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22 dicembre 2022

Rigassificatore di Piombino, il Tar respinge la richiesta di sospensiva

Il primo esame dei documenti “non ha dato evidenza di palesi anomalie”, scrivono i giudici. L’8 marzo udienza di merito.

Leonardo Testai

Il primo round al Tar del Lazio è a favore del governo e di Snam: nessuna sospensione cautelare, infatti, dell’ordinanza commissariale che ha portato al rilascio dell’autorizzazione per il rigassificatore di Piombino. Questa la prima decisione del Tribunale amministrativo di Roma sul ricorso presentato dal Comune di Piombino: l’udienza di discussione del ricorso nel merito è stata fissata per l’8 marzo.

I giudici amministrativi non hanno rilevato anomalie nell’iter della concessione, e il fatto che il rigassificatore non sia ancora nel porto di Piombino fa sì che i rischi per la pubblica incolumità siano “privi di attualità” al momento della sentenza. “Certamente ci auguravamo un altro risultato – ha commentato il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari – ma siamo soddisfatti dall’urgenza che il Tar ha concesso alla trattazione del merito fissando l’udienza già per l’8 marzo 2023”.

Pienamente soddisfatto, al contrario, il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. “Le sentenze non si commentano – ha affermato – ma si rispettano. Così è anche per la decisione del Tar del Lazio che ha respinto la richiesta di sospensiva cautelare sul rigassificatore di Piombino. Grazie ai rigassificatori di Ravenna e Piombino il nostro Paese potrà contare su una quota consistente di gas, fondamentale per garantire la sicurezza energetica delle famiglie e delle imprese italiane”.

L’ordinanza del Tar nel dettaglio

Più nel dettaglio, il Tar ha ritenuto “non sussistere i presupposti per la concessione dell’invocata misura, atteso che le modalità procedimentali di autorizzazione dell’iniziativa in questione sono disciplinate da una normativa” che “si caratterizza per il chiaro contenuto eminentemente emergenziale e per concernere interventi che, già nella declaratoria di legge, appaiono connotati da uno spiccato grado di specificità”. Peraltro, a una prima disamina della documentazione relativa al percorso seguito per il progetto di rigassificatore di Piombino, “l’iter che ha condotto all’adozione del provvedimento gravato – scrivono i magistrati nell’ordinanza – non ha dato evidenza di palesi anomalie nello sviluppo del procedimento, né di incontrovertibili carenze istruttorie idonee a supportare, prima di addivenire alla completa delibazione del merito, la sospensione dei provvedimenti impugnati”.

Per quanto riguarda i paventati rischi per la pubblica incolumità correlati al rigassificatore, secondo il Tar non sono ancora attuali perché il rigassificatore non è in porto. “Prima dell’avvio dell’esercizio dell’attività – si legge ancora – dovranno essere acquisiti il Rapporto di Sicurezza Definitivo e l’Autorizzazione Integrata Ambientale”, mentre con riferimento ai lavori preliminari già avviati, “non sono emerse sopravvenienze o criticità di rilievo in merito alla conduzione delle attività che dovranno continuare a svolgersi nel rispetto delle articolate prescrizioni e raccomandazioni rese dai competenti enti”.

Giani esulta, ma la partita delle compensazioni è aperta

“In questo momento non ha vinto o perso nessuno, ha vinto l’Italia”, ha commentato a caldo Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, che da commissario governativo per il rigassificatore aveva firmato l’autorizzazione all’installazione della nave nel porto di Piombino. “Sarebbe opportuno che stante la situazione – ha proseguito – si potesse trovare un livello di dialogo con il sindaco di Piombino perché l’interesse generale ci deve portare a seguire nel modo migliore la fase che porterà all’ingresso del rigassificatore nel porto”.

E se Ferrari promette che “continueremo a vigilare e richiameremo gli enti preposti a un controllo attento e puntuale sul rispetto delle prescrizioni e ci riserviamo di valutare altre azioni contro il modo in cui Snam sta gestendo i cantieri già aperti”, rimane aperta la questione delle opere compensative. La bocciatura di un emendamento Pd alla legge di Bilancio che, sostanzialmente, recepiva i contenuti del “memorandum Piombino”, ha agitato le acque. “Noi ci incontreremo con gli esponenti del governo nei prossimi giorni, e sarà lì la sede nella quale daranno delle risposte”, ha spiegato Giani subito dopo il no all’emendamento.

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Leonardo Testai

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