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28 marzo 2024

Cybersicurezza, aperta la call del nuovo programma di accelerazione di Nana Bianca

Il programma è promosso con l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e C*Sparks. Nel 2023 il 76% delle imprese italiane ha subìto attacchi informatici.

È aperta la call per Cybershield, il nuovo programma di accelerazione realizzato a Firenze da Nana Bianca promosso con l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) e C*Sparks con l’obiettivo di selezionare startup innovative che operano nel settore della sicurezza informatica. Questa iniziativa prevede un supporto economico – che può arrivare fino a un totale di 150.000 euro, di cui 50.000 euro nell’ambito del Cyber Innovation Network dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale – incontri con esperti di alto livello provenienti dal mondo della cybersecurity, del venture capital e dell’imprenditoria, mentoring su misura e l’opportunità di instaurare partnership con aziende del settore.

Cybershield è per startup dedicate alla sicurezza informatica

Cybershield è progettato per accelerare startup focalizzate sulla sicurezza informatica, ovvero progetti che si occupano della protezione delle reti e delle applicazioni come della sicurezza nel trattamento di dati e cloud, fino alla difesa delle infrastrutture critiche. Il programma è aperto a imprese che sfruttano tecnologie di punta quali analisi dei dati e Big Data, intelligenza artificiale, robotica, internet of things (IoT), blockchain e crittografia. L’obiettivo è stimolare una crescita esponenziale dei team partecipanti (selezionati dopo un percorso di pre-accelerazione di 6 settimane) attraverso un percorso di accelerazione di 16 settimane durante le quali le startup avranno la possibilità di perfezionare i propri modelli di business e di lavorare alle opportunità di sviluppo sinergico con le aziende partner.

Nana Bianca ha progettato, con C*Sparks, questa iniziativa e il suo impegno si esplica sia nell’organizzazione del programma, sia nell’investimento nel capitale delle startup selezionate. Con l’arrivo di questo nuovo programma di accelerazione l’Innovation Center della Fondazione CR Firenze – partner fondamentale di Nana Bianca in tutti i progetti che producono un concreto impatto socio economico destinato ai giovani innovatori sul territorio di Firenze – si propone di diventare il principale punto di riferimento nel settore della cybersicurezza a Firenze e nel Centro Italia.

Il settore è molto competitivo e in continua evoluzione

“Favorire innovazione e sviluppo tecnologico nella direzione dell’autonomia strategica del Paese è uno degli obiettivi primari dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, ACN – ha dichiarato Bruno Frattasi, direttore generale di ACN –, e questo programma di investimenti ne rappresenta la concretezza”.

“Cybershield è un’iniziativa che incoraggia i progetti di chi è pronto ad affrontare da protagonista le sfide della cybersicurezza – commenta Alessandro Sordi, co-fondatore di Nana Bianca – un settore oggi altamente competitivo e in continua evoluzione. Lo spiegano bene i dati dell’aumento della suscettibilità delle aziende al rischio informatico: sono stati 50 miliardi i tentativi di attacco informatico nel mondo lo scorso anno (secondo il Security Intelligence Report di Microsoft) e il 76% delle imprese nel nostro Paese ha dichiarato di aver subìto nel 2023 almeno un’interruzione dei sistemi informatici legata a un cyberattacco o a un incidente (dato Global Data Protection Index). È stato calcolato che il costo medio globale di una violazione dei dati è stato di 4,45 milioni di dollari nel 2023, con un aumento del 15% nel corso di 3 anni (dato IBM). Ma il prezzo da pagare per l’impresa violata è da misurare anche – e soprattutto – in termini di fiducia del cliente visto che il 78% dei consumatori è meno propenso a rivolgersi a un’impresa che ha subìto una violazione dei dati (secondo un rapporto di Ponemon Institute del 2022). In questo contesto sono le startup che stanno puntando sulle tecnologie più innovative che possono fare la differenza e dimostrare la validità delle proprie soluzioni”.

Il mercato della cybersecurity è in mano a pochi player globali, che investono risorse marginali nella ricerca e sviluppo, delegando di fatto l’innovazione al mondo delle start up” commentano i founder di C-Sparks. “Negli ultimi anni – continuano -, con l’accelerazione della transizione digitale, la superficie di attacco è aumentata vedendo il cybercrime evolversi con tassi di crescita importanti a livello globale (+78%), ed esponenziali a livello italiano (+780%): è fondamentale sia mettere in sicurezza il nostro Paese che iniziare un percorso virtuoso per diminuire progressivamente la nostra dipendenza totale da tecnologie straniere, anche alla luce degli accadimenti geopolitici degli ultimi anni”. (redgs)

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