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Startup

09 aprile 2024

Progetto Prisma, tre anni di innovazione e contaminazione tra startup e aziende

Il bilancio di StartupItalia e Nana Bianca: “Un programma di accelerazione ben riuscito, grazie anche alla lungimiranza del Comune di Prato”.

Prisma ha compiuto i suoi primi tre anni e ha festeggiato al PrismaLab nell’incontro “Prisma: visione e tradizione, nuove frontiere per l’innovazione del distretto tessile e per la nuova imprenditoria giovanile” le 15 startup accelerate, le storie e i casi di successo e il suo impatto sul territorio, pensando alle nuove generazioni di imprenditori e al futuro. Erano infatti presenti gli studenti dei corsi di Marketing e ITS Prodotto Moda Tessile del Pin Polo Universitario Città di Prato.

Il PRato Industrial SMart Accelerator, programma di accelerazione al servizio del settore tessile e moda di Prato, ha trasformato in realtà l’ambizione di far dialogare le startup con il distretto tessile di Prato. Il progetto del Comune di Prato, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, è stato realizzato da StartupItalia, partner di CTE Prisma, con il supporto di Nana Bianca e dei suoi mentor qualificati.

La sfida di aprire nuove opportunità è stata vinta

La sfida di aprire opportunità di open innovation per le piccole imprese, dare il via a collaborazioni con focus sulle tecnologie come l’Intelligenza artificiale, 5G,  IoT, blockchain è stata vinta come spiega Salvatore Amato, presidente di StartupItalia: “Il merito di Prisma è quello di riuscire ad allineare realtà che viaggiano a velocità diverse ma che dal dialogo possono trovare grandi occasioni di sinergia: le startup, che sono quasi centri di ricerca e sviluppo esterni, che con efficienza e flessibilità possono creare soluzioni innovative e le aziende leader di un distretto conosciuto in tutto il mondo. Il Comune di Prato ha dimostrato grande lungimiranza nel promuovere questo progetto che come StartupItalia abbiamo avuto il piacere di seguire anche grazie a Nana Bianca, socio e punto di riferimento sul territorio toscano” .

Un progetto che favorisce l’imprenditoria giovanile

“Il progetto ha coniugato l’obiettivo di favorire l’imprenditoria giovanile con lo sviluppo di nuove tecnologie applicate al tessile, portando alla partecipazione nelle tre call di Prisma che si sono succedute negli anni di 120 aziende provenienti da tutta Italia e la creazione di 15 start up che operano e crescono a Prato nelle tre sedi Prisma del Pin, di via Galcianese e di via Pistoiese, in un contesto di riqualificazione urbana, quindi un’innovazione nell’innovazione – dice anche il sindaco Matteo Biffoni – La presenza degli studenti del Pin, in dialogo con i giovani imprenditori delle start up, quasi loro coetanei, rappresentano la “chiusura del cerchio” e il carburante che continuerà ad alimentare il distretto produttivo pratese mettendo insieme tradizione ed innovazione”.   

I casi di successo, dalle maglie di Rifò alle borse di Fody

Durante l’evento sono stati raccontati i numerosi casi di successo che ruotano intorno all’economia circolare nel mondo del tessile: dallo sviluppo di Rifò che nel 2022 ha chiuso un round di investimento da 1,5 milioni di euro, oggi tra i brand più in ascesa nel mercato della moda responsabile e rigenerata made in Italy, alla storia di economia circolare e inclusione sociale di Fody, che crea borse con i campionari della storica azienda di tessuti pregiati Faliero Sarti nei laboratori che impiegano persone con disabilità. Dal lavoro di Moebeus che aiuta le aziende a trovare i propri dati sulla sostenibilità al marketplace di Zerow che permette di vendere e acquistare gli scarti di pelle e tessuto dei produttori per realizzare nuovi capi e accessori. Dai sensori all’avanguardia di Astreo che raccolgono dati critici dall’impianto di produzione alla tecnologia di Cyber E volution che dà una risposta capillare e immediata al problema della cybersecurity, in ogni ambiente di utilizzo ed applicazione fino alla realtà di Apuana SB che si occupa di digitalizzazione sostenibile del manifatturiero Made in Italy.

Delle 15 startup che hanno partecipato a Prisma sono 8 quelle che integrano sistemi di intelligenza artificiale nei loro prodotti, 4 sono focalizzate sulla tecnologia 5G, per 7 delle startup gli obiettivi Esg sono prioritari. In questi tre anni sono state più di 120 le candidature al programma Prisma. Le 15 startup selezionate sono venute in contatto con oltre 30 aziende del territorio pratese e sono state supportate grazie all’attività di più di 20 mentor e professionisti per un totale di oltre 400 ore di consulenza erogate ogni anno.

Le startup di Prisma danno lavoro a 50 persone

“Il nostro supporto a Prisma segue un modello ormai collaudato da Nana Bianca – spiega Alessandro Sordi, Ceo e co-founder di Nana Bianca – che nasce dal format del programma di accelerazione Hubble, realizzato con Fondazione CR Firenze, che è ormai alla sua ottava edizione ed è diventato un punto di riferimento dei talenti digitali a livello nazionale. Il format si basa sul continuo confronto con un network di professionalità , formato in gran parte da figure chiave dei team di imprese già consolidate che porta al percorso di accelerazione un bagaglio di esperienze e competenze molto vario e qualificato. Per il territorio l’investimento nel settore dell’innovazione si profila come un elemento di marketing territoriale, un motore di sviluppo in grado di valorizzare le energie dei giovani imprenditori e di metterli a confronto con grandi aziende (e potenziali investitori), offrendo nel medio periodo a queste ultime soluzioni utili a soddisfare le nuove esigenze dettate da un mondo in continua trasformazione. L’ecosistema dell’innovazione è oggi un elemento chiave per la crescita economica di un territorio: per l’introduzione di nuovi modelli di business e nuove applicazioni tecnologiche, ma anche per la creazione di posti di lavoro diretti e indiretti. Secondo i nostri dati, le startup del programma Prisma danno lavoro a oltre 50 persone in Toscana, hanno raccolto in totale oltre 4 milioni di euro di investimenti che avranno un impatto sul territorio”. (redgs)

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