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Territorio

19 aprile 2024

Valle dell’Elsa, 10 milioni per la messa in sicurezza

Le opere sono divise in due stralci, il primo pari a circa 7milioni e 750mila euro, il secondo di 3milioni e 400mila euro.

Oltre 10 milioni di euro dalla Regione per la mitigazione del rischio idraulico del fondovalle del fiume Elsa, con particolare riferimento alla zona industriale di Cusona nel comune di San Gimignano firmatario nel gennaio 2020, insieme ai comuni di Poggibonsi, Barberino Tavarnelle e Certaldo del protocollo d’intesa con la Regione Toscana finalizzato alla mitigazione idraulica del territorio dopo l’alluvione del novembre 2019.

Si tratta di opere divise in due stralci, il primo pari a un importo di circa 7milioni e 750mila euro (inizio lavori entro il 2024)  riguarda la cinturazione di Cusona e gli interventi necessari fra i Comuni di San Gimignano e Poggibonsi, il secondo stralcio riguarda le opere che insistono nel Comune di Barberino per un importo di 3milioni e 400mila euro.

Verrà realizzato un argine a protezione della zona industriale

Gli interventi nel dettaglio sono delineati nel progetto esecutivo, redatto a seguito di uno specifico studio idraulico a cura del Genio civile Valdarno superiore che eseguirà i lavori. Verrà realizzato un argine a protezione dell’area industriale e adeguata una parte del corso d’acqua Botro di Bacchereto. Verrà fatta anche un’arginatura che servirà a proteggere il Podere di Casanova.

“L’area industriale di Cusona dove ci troviamo oggi – ha detto l’assessora all’ambiente e difesa del suolo della Regione illustrando il progetto alle imprese -, è caratterizzata da un rischio idraulico significativo per esondazione del Fiume Elsa e del Botro di Bacchereto. A confermare questo dato ci sono gli studi degli ultimi anni fatti sia in sede di pianificazione comunale che sovracomunale,  e  soprattutto le evidenze delle ultime alluvioni, come quella  del 17 novembre del  2019. Realizzare opere di mitigazione del rischio idraulico è fondamentale, noi lo abbiamo fatto predisponendo interventi puntuali concordati con i Comuni dell’Elsa che durante gli eventi di piena subirono gravi danni e con i quali da tempo abbiamo sottoscritto un protocollo per la realizzazione di opere di mitigazione. Le finanziamo tutte in modo da mettere in sicurezza l’intera zona e , in particolare, per salvaguardare l’area industriale di Cusona, che rappresenta un importante polo produttivo della campervalley toscana.

Mitigazione del rischio anche lungo la linea ferroviaria

In sintesi, le opere previste per la mitigazione del rischio idraulico sull’area industriale di Cusona produrranno: la mitigazione del rischio sull’area industriale, sia rispetto alle piena del fiume Elsa sia del Botro di Bacchereto; la mitigazione del rischio lungo la linea ferroviaria Siena-Empoli e del rischio presso l’abitato del Molino della Zambra; il mantenimento dei livelli idrometrici in corrispondenza della confluenza tra fosso Zambra e fiume Elsa; la contenuta variazione del rischio presso il Podere Casanuova a monte di Cusona; i benefici di mitigazione del rischio proseguono su tutto il fondovalle dell’Elsa fino ad oltre Certaldo. Gli interventi previsti, oltre a mitigare il rischio idrogeologico in tutta l’area, non solo non arrecano aggravio ma hanno già superato la Valutazione di impatto ambientale (Via). Sempre a salvaguardia dell’Elsa è previsto un secondo stralcio di opere per un importo di 3milioni 400mila euro nel Comune di Barberino Tavarnelle che riguardano la realizzazione di un nuovo argine parallelo alla linea ferroviaria e l’adeguamento di quello esistente a monte del cosiddetto Fortino della Zambra. (redgs)

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