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24 agosto 2023

Turismo e congressi, pronti a voltare pagina

E’ allo studio del Comune di Firenze una nuova realtà che inglobi Convention Bureau e sia formata da soci pubblici e privati.

Silvia Gigli

“Sarà uno strumento nuovo, un’evoluzione del Convention Bureau di Firenze che pure ha lavorato bene negli ultimi anni” afferma l’assessore a partecipate, fiere e congressi del Comune di Firenze Giovanni Bettarini commentando la delibera dei giorni scorsi con la quale annuncia l’avvio di un processo che porterà ad un nuovo soggetto operante nel turismo e nei congressi che sia “senza scopo di lucro”. L’obiettivo, spiega l’assessore, è avviare una strategia di attrazione e gestione del turismo di qualità, con particolare riferimento a quello congressuale e dell’intero settore Mice (Meetings, Incentive, Congress, Events), in grado di coinvolgere tutti i soggetti, pubblici e privati, che diventino parte attiva del progetto di sviluppo per rinnovare le politiche di promozione e accoglienza turistica, di governo dei flussi, di attrazione e gestione dell’indotto. Da un anno e mezzo il Comune di Firenze sta lavorando a questo piano ma solo adesso svela i primi elementi di ciò che dovrà essere. E il tempo corre, visto che a dicembre scade il bando di finanziamento del Convention Bureau (che ha 15 dipendenti) e a gennaio, lo ricordiamo, inizierà il semestre bianco per la campagna elettorale del Comune di Firenze.

Bettarini: “Sono sicuro che ce la faremo”

Tutte questioni aperte che rivolgiamo all’assessore fiorentino Bettarini. “Non è stato un processo facile – avverte – Con questa delibera rivoluzioniamo la gestione del settore. Erano numerose le questioni in ballo ma adesso abbiamo più chiara la strada da intraprendere”. Un soggetto senza scopo di lucro significa una Fondazione? “Sì, vorremmo realizzare un contenitore che garantisca il partenariato tra soggetti pubblici e privati come luogo di condivisione positiva. Una sorta di mix tra le soluzioni sviluppate a Milano (Associazione pubblico-privata) e Roma (Fondazione). Il motore di tutto questo sarà il Convention Bureau insieme a società di servizi e una presidenza”. Siete sicuri di farcela entro dicembre? “Penso di sì”.

Obiettivo: parternariato stabile tra pubblico e privato

L’obiettivo è sviluppare un partenariato stabile tra enti pubblici e privati. Il soggetto senza scopo di lucro avrà funzioni strategiche e di indirizzo per la promozione del turismo di qualità. “Vogliamo così consentire di predisporre una programmazione pluriennale che risponda alle vere esigenze della città e delle sue imprese, formulando progetti importanti a lungo termine ed investimenti almeno quinquennali, necessari per lo sviluppo di un turismo sostenibile” continua l’assessore.  Anche gli albergatori, interpellati al riguardo, sembrano essere d’accordo su un progetto che necessiterà di almeno 2 milioni l’anno per progettare nuove forme di turismo e andare incontro a congressi a lungo termine. Del resto, è stato stabilito che un congressista muove 650 euro, un turista mordi e fuggi dai 50 ai 150 euro.

A questa soluzione, si è detto, si sta lavorando da un anno e mezzo. In tre anni di presidenza di Convention Bureau, il presidente Federico Barraco, con l’aiuto della Fondazione CR Firenze e della Camera di Commercio di Firenze ha messo a posto i conti. Adesso è più che mai necessario voltare pagina e realizzare un soggetto che preveda un corposo ingresso pubblico così come accade a Milano, a Bologna e a Roma. Ora il Convention Bureau vive dei contributi dei soci e dei bandi ma ormai non si può ragionare di anno in anno. E’ necessario avere un progetto quinquennale. Ogni anno il Comune incassa 70 milioni di euro di tassa di soggiorno, un milione da destinare a questo progetto non sarebbe poi un esborso. In definitiva ci vuole un accordo tra le categorie economiche e i soggetti privati per avere finanziamenti stabili.

Le prospettive future: congressi da 4000 persone

Dovrebbe quindi nascere un soggetto pubblico-privato che si occupi di offerta turistica intelligente e di costruire negli anni congressi da 3-4mila persone, pensare alla destagionalizzazione degli stessi, far lavorare un indotto notevole, portare più turismo con un calendario ragionato di eventi cittadini, come per esempio lo è stato Firenze Rock. Se funzionerà bene sarà un soggetto di business intelligence.

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Silvia Gigli

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