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27 giugno 2023

Start Attractor, l’Università di Pisa lancia un incubatore di startup

Nelle intenzioni dei promotori la struttura vuole essere un punto d’accesso per le imprese al mondo della ricerca.

Nasce un nuovo incubatore di startup in Toscana: Start Attractor, che viene alla luce presso l’Università di Pisa, nelle intenzioni dell’ateneo vuole essere un punto di incontro tra ricerca e industria, con l’obiettivo di fare dell’università un motore di sviluppo per il territorio locale e nazionale, attraendo competenze e capitali. “Non sarà un semplice incubatore di startup”, promette rettore Riccardo Zucchi, che ha dato l’annuncio nella prima giornata dell’incontro ‘Converging skills’ organizzato dall’Università di Pisa.

La struttura, che intende avvalersi di un board di consulenza con esperti di fama internazionale, avrà un costo di gestione stimato in circa un milione di euro all’anno, con l’obiettivo di renderla autosostenibile in modo da permettere investimenti decrescenti da parte dei partner. Start Attractor selezionerà le aziende, ne promuoverà lo sviluppo con azioni di mentoring e reclutamento, e promuoverà il networking con gli investitori e le grandi aziende.

“Valorizzare le eccellenze pisane, e attrarne da fuori”

L’obiettivo primario è “valorizzare le eccellenze dell’area pisana e attrarne da ogni parte del mondo – ha evidenziato Corrado Priami, delegato per la valorizzazione della ricerca e per le nuove iniziative imprenditoriali dell’ateneo – promuovendo l’impiego qualificato di giovani talenti e favorendo lo sviluppo di giovani imprese di successo”. Ma per Zucchi c’è di più: “Un punto di accesso per il mondo imprenditoriale – ha detto – a tutto quello che l’Università può offrire loro, agevolando la ricerca, la formazione continua, il reclutamento e il sostegno all’accoglienza di nuove tecnologie”.

‘Converging skills’ prevede quattro giorni di lavori con 80 relatori – ricercatori e top manager, finanziatori e giovani startupper – per discutere e condividere idee al fine di creare un ecosistema favorevole al trasferimento dalla ricerca alla produzione. “L’Università di Pisa – ha dichiarato il prorettore vicario Giuseppe Iannaccone – vuole contribuire a trasformare l’Italia in un paese per startup. L’iniziativa Global Entrepreneurship Monitor, un progetto di ricerca usato come riferimento dal World Economic Forum, dalla World Bank e dalle Nazioni Unite, ha definito dodici parametri che definiscono un buon ambiente per la crescita imprenditoriale. In Italia risultiamo sufficienti solo in due. A Pisa e nel sistema universitario nazionale abbiamo tutte le carte in regola per permettere il recupero della sufficienza in altri cinque parametri, allineando il nostro paese agli standard europei”.

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