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Industria

05 gennaio 2024

Sofidel sempre più forte in Usa: acquisisce una cartiera in Minnesota

Aggiunta una capacità produttiva di 65mila tonnellate. Nel 2023 il gruppo lucchese della carta igienica ha superato tre miliardi di euro di ricavi.

Silvia Pieraccini

La cartiera di Duluth (Minnesota) acquisita da Sofidel

La multinazionale lucchese della carta igienica e dell’asciugatutto Sofidel, titolare del marchio Regina, si rafforza ancora negli Stati Uniti, Paese in cui ha investito più di 800 milioni di dollari negli ultimi sei-sette anni. Il gruppo, interamente posseduto dalle famiglie Lazzareschi e Stefani, con fabbriche in 13 Paesi e 6.500 dipendenti, ha acquisito una cartiera a Duluth, in Minnesota, con una capacità produttiva di 65mila tonnellate e 80 addetti. La fabbrica di bobine, venduta dal gruppo americano St Paper, ha una tecnologia avanzata (una macchina da cartiera Andritz, avviata un anno fa). Il valore dell’operazione non è stato reso noto.

Nel 2023 superati i tre miliardi di euro di ricavi

La cartiera di Duluth, la città natale di Bob Dylan nell’Upper Midwest, arriva alla fine di un anno strategico per Sofidel che, per la prima volta nella storia, nel 2023 ha superato il tetto dei tre miliardi di euro di ricavi (+10% sul 2022), grazie all‘acquisizione del marchio tedesco Hackle ma, soprattutto, grazie alla crescita registrata proprio sul mercato statunitense, ormai diventato il principale mercato del gruppo e avviato a rappresentare il 30% del fatturato. Ora le bobine di carta di Duluth, trasformate in rotoli negli impianti americani del gruppo, serviranno a far fronte all’aumentata domanda.

La macchina da cartiera dello stabilimento di Duluth-Minnesota acquisito da Sofidel

Sostenere la crescita del principale mercato: gli Usa

“Acquistiamo un impianto tecnologicamente all’avanguardia – afferma Lazzareschi – che migliora ancora la nostra copertura geografica e crea le condizioni per rafforzare e sostenere la crescita nel nostro principale mercato”. Negli Usa Sofidel ha aperto un maxi stabilimento a Cicleville, in Ohio, nel 2018, investendo 400 milioni di dollari, ora in via di ampliamento con un ulteriore investimento di 185 milioni di dollari e l’aggiunta di 70mila tonnellate di capacità produttiva (che supererà così le 200mila tonnellate). E ha aperto un’altra fabbrica ex novo, da 120mila tonnellate, nel 2020 in Oklahoma, a Inola, investendo 360 milioni di dollari. Oggi che è diventato uno dei leader mondiali nella carta per usi igienici e domestici, con 1,5 milioni di tonnellate di capacità produttiva all’anno, Sofidel non cambia direzione: nessun interesse per l’Asia, il focus è sempre sugli Usa, il mercato che consuma più carta igienica, che cresce di più e che è più redditizio.

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Silvia Pieraccini

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