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23 maggio 2023

Alto Mugello, per gli aiuti del Governo la Toscana deve attendere

Da Roma priorità all’Emilia Romagna, l’area più colpita. Ma lo stato d’emergenza nazionale potrà essere esteso.

Leonardo Testai

C’è ancora da attendere per la proclamazione dello stato di emergenza nazionale anche nei comuni dell’Alto Mugello colpiti dall’ultima ondata di maltempo, con seri danni alle strade, e notevoli problemi per le attività agricole e zootecniche. Il Consiglio dei Ministri ha infatti varato un decreto legge per l’Emilia Romagna, con risorse per gli indennizzi e altre agevolazioni – lo stanziamento di questo primo pacchetto è superiore ai 2 miliardi di euro – che non è esteso ad altre regioni. Ma la porta non è chiusa, secondo quanto è stato dichiarato a Roma.

Secondo Roma deve essere completata l’istruttoria

Infatti, come ha spiegato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, oltre al decreto legge c’è “un’ordinanza della Protezione civile che estende lo stato d’emergenza a tutti i comuni colpiti dalla seconda ondata dell’alluvione e che non erano previsti nella prima, con riserva di estendere lo stato di emergenza, una volta completata l’istruttoria, anche ai comuni che sono stati colpiti nelle Marche e in Toscana, che però necessitano di un altro percorso”. E dunque “sia per le Marche, sia per la Toscana c’è comunque l’intenzione di proseguire anche verso di noi con la stessa attenzione”, ha affermato a sua volta Stefano Aguzzi, assessore regionale alla Protezione civile delle Marche.

“Abbiamo predisposto tutte le schede e tutta la documentazione che accerta le quasi 200 frane”, ha osservato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che dopo la dichiarazione dello stato d’emergenza regionale sperava in un’immediata estensione delle misure alla Toscana, visto che i danni sembrano sempre più rilevanti. Tuttavia, per una stima più precisa dei danni da maltempo nell’Alto Mugello bisogna aspettare qualche giorno”, ha dichiarato, spiegando che “i movimenti franosi sono tuttora in corso, non si esauriscono nell’episodio acuto: quando accadono queste bombe d’acqua gli effetti si vedono anche nell’arco delle settimane: rimetteremo mano a interventi strutturali quando potremo vedere stabilizzato il fronte degli smottamenti, oggi è in movimento, non è stabilizzato”.

“Servono scelte strutturali per i nostri territori”

La Cgil Toscana si unisce all’appello per avere aiuti a beneficio dell’Alto Mugello. “E’ assolutamente necessario avere le risorse per mettere in sicurezza il territorio – afferma Rossano Rossi, segretario generale regionale – e per ripristinare le vie di comunicazione per cittadini e lavoratori in una zona già fragile da un punto di vista della logistica, e caratterizzata da un agroalimentare di alta qualità che necessita della manutenzione del territorio per difendere il proprio modello di sviluppo. Ancora una volta siamo a fare i conti con la crisi climatica e la fragilità dei nostri territori, dobbiamo capire che questo tema sarà ricorrente e non va affrontato in una logica emergenziale ma con precise scelte politiche di carattere strutturale”.

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Leonardo Testai

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