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Territorio

26 aprile 2024

Zona logistica semplificata, la Toscana approva la nuova versione

Alla bozza precedente, approvata nel 2022, sono state apportate le modifiche tecniche richieste dal Consiglio dei ministri.

Passo avanti verso l’istituzione in Toscana di una Zona logistica semplificata (Zls). La giunta regionale ha infatti approvato la nuova versione della proposta tecnica di istituzione della Zls, nel tentativo di accelerare un iter rimasto in sospeso per almeno un paio di anni. Alla versione precedente, che era stata approvata nell’aprile 2022, sono state apportate le modifiche tecniche richieste dal Consiglio dei ministri a metà aprile 2024. Adesso la Toscana, che ha sollecitato la conferenza delle Regioni affinché si giunga in tempi rapidi all’istituzione, spera di arrivare alla firma del decreto istitutivo da parte del Governo e concludere una vicenda che dura da oltre 6 anni.

Secondo l’assessore all’economia, Leonardo Marras, che si augura si possa passare presto dalle parole ai fatti, con l’approvazione di queste modifiche marginali richieste dal governo è possibile finalmente concludere il percorso avviato ormai da tempo per la costituzione della Zls Toscana, strumento decisivo per gli aspetti logistici di tutto il territorio regionale, ma in particolare per la zona costiera, con le aree di crisi industriale complessa di Livorno e Piombino e l’area di crisi industriale della Provincia di Massa-Carrara. Sulla Zls interviene anche Piero Neri, presidente delegazione Livorno di Confindustria Centro e Costa: “Esprimo molto volentieri un forte apprezzamento verso il presidente Giani, la giunta e gli uffici della Regione Toscana per l’approvazione e l’immediata trasmissione al ministero per il sud e la coesione territoriale della delibera relativa alla nuova versione della proposta tecnica di istituzione di una zona logistica semplificata in Toscana”. “La qualità della proposta tecnica avanzata nell’aprile 2022- continua Neri – non aveva necessità di cambiamenti sostanziali – Ma, subito dopo il 4 marzo 2024, data di approvazione dell’indispensabile decreto della presidenza del Consiglio, Regione Toscana ha affrontato con determinazione e celerità e risolto con una nuova delibera gli aspetti formali, gli aggiornamenti legislativi e soprattutto un ingorgo burocratico tra ministeri relativo ad alcune osservazioni che non le erano mai pervenute. Ora si attende la definitiva approvazione governativa e l’avvio del lavoro per la definizione degli organi e del programma della Zona logistica semplificata che oggi ritengo ancora più che nel passato possa essere uno degli strumenti per il rilancio di parti importanti dell’economia della Costa e della Toscana”.

Le Zls prevedono incentivi per svilluppare aree a forte capacità produttiva

Le Zone logistiche semplificate, insieme alle Zone economiche speciali, sono due strumenti introdotti dal governo nel 2018 che danno la possibilità alle Regioni di individuare delle zone funzionali basate sulle infrastrutture portuali, in cui si applicano condizioni incentivanti e amministrative particolarmente favorevoli alle imprese, per una durata massima di 7 anni prorogabili per ulteriori 7. Zes e Zls seguono modelli oramai diffusi a livello europeo e mondiale che puntano a migliorare la produttività di intere aree, aumentare l’occupazione e lo sviluppo economico e sociale regionale, potendo contare, e sviluppando, un sistema logistico interconnesso ed efficace. Si sviluppano così aree a forte capacità produttiva, in cui si instaurano regimi economico-giuridici favorevoli in deroga alla normativa ordinaria, strettamente connesse con i principali poli logistici (porti, interporti).

In Toscana Zls policentrica da Livorno a Portoferraio

In Toscana è stata configurata una struttura di Zls ‘policentrica’, che punti cioè a coinvolgere ed integrare funzionalmente, a partire dalle 4 aree portuali della Costa (Livorno, Piombino, Marina di Carrara, Portoferraio), le altre principali infrastrutture logistiche regionali quali l’interporto toscano Amerigo Vespucci di Guasticce a Livorno e l’aeroporto di Pisa come nodi di prossimità, nonché l’interporto Toscana centrale di Prato come nodo di collegamento modale.

La Regione ha inviato la prima proposta tecnica di istituzione a luglio 2020. Pochi mesi dopo, novembre 2020, la risposta dal Governo contenente alcune osservazioni immediatamente recepite e inserite nella seconda versione, inviata a febbraio 2021. Si arriva quindi a giugno dello stesso anno, con un’altra richiesta di ulteriori modifiche e con l’invio, a fine novembre 2021, della terza versione. Quindi, dopo aver apportato ulteriori modifiche previste a livello europeo, l’invio della quarta proposta, a giugno 2022. Trascorsi quasi due anni si è arrivati alla quinta proposta che ha recepito alcune modifiche marginali richieste dal Ministero dell’economia e delle finanze. (redgs)

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