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Impresa

03 ottobre 2023

La carica delle 600 aziende che vogliono digitalizzarsi (coi fondi europei)

Forte adesione al bando regionale, finanziato con 32 milioni di euro, ma le risorse non bastano a coprire i progetti di Industria 4.0.

Silvia Pieraccini

Il ‘click day’ del bando digitalizzazione della Regione Toscana, finanziato con 32 milioni di euro di risorse europee, consegna una certezza e qualche perplessità. L’appuntamento con la formula “chi primo arriva, meglio alloggia” (che dunque non implica alcuna valutazione sulla bontà del progetto) era fissato per lunedì 2 ottobre 2023 a partire dalle ore 9. In due giorni – il dato è aggiornato alle ore 16.30 di martedì 3 ottobre – hanno presentato domanda per ottenere i contributi pubblici per la digitalizzazione, che coprono dal 35 al 70% della spesa, ben 605 aziende toscane, un numero consistente soprattutto se si considera il momento non troppo brillante dell’economia regionale e nazionale, caratterizzato dal rallentamento della produzione e dell’export, e l’aumento dei tassi di interesse che non facilita gli investimenti.

Difficoltà con la procedura online

Qualche azienda toscana ha avuto difficoltà (e ha impiegato lungo tempo) con la procedura online di caricamento della richiesta (anche per i collegamenti Internet carenti), ma alla fine le domande presentate indicano una volontà di investimento che è tanto più rilevante visto il ritardo maturato dalla Toscana sul terreno della digitalizzazione.

La suddivisione delle risorse in tre sezioni

Se il numero di domande presentate è confortante, quello che invece richiederà una riflessione da parte della Regione è la suddivisione delle risorse. Le 605 richieste, infatti, valgono già adesso (ma il bando chiuderà il 7 ottobre) 32,2 milioni di euro, ma non possono contare sull’intero plafond stanziato (32 milioni) perché esso è suddiviso in tre sezioni: la prima, che finanzia gli investimenti dell’Industria 4.0 (innovazione organizzativa), ha una dotazione di 15 milioni e ha già ricevuto domande per 25,9 milioni di euro; la seconda, che finanzia gli investimenti digitali in direzione della sostenibilità ambientale o sociale, ha una dotazione di 12 milioni e finora ha ricevuto domande per 4 milioni; la terza, che finanzia gli investimenti in cybersecurity, ha una dotazione di 5 milioni e ha ricevuto domande per 2,3 milioni. Dunque mancano soldi per l’Industria 4.0, ma avanzano risorse, al momento, per le altre due sezioni.

La Regione dovrà decidere se e come finanziare tutti i progetti

Una volta chiuso il bando, il 7 ottobre prossimo, la Regione dovrà dunque decidere se, e eventualmente come, finanziare tutti i progetti presentati nella sezione 1, magari attingendo alle altre risorse europee destinate alla digitalizzazione (ci sono in tutto 70 milioni), oppure rimodulando la distribuzione delle risorse nelle tre sezioni. In caso contrario, molte aziende resteranno a bocca asciutta.

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Silvia Pieraccini

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