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19 dicembre 2023

Firenze, per il restyling dello stadio da 90 milioni è in testa la barese Cobar con la romana Sac

Concluso a tempo di record l’esame delle due offerte. Ora vanno verificati i requisiti previsti dal bando, prima dell’aggiudicazione.

Silvia Pieraccini

Un rendering del progetto di ristrutturazione dello stadio Artemio Franchi di Firenze

Si è già concluso, in appena otto giorni, l’esame da parte della commissione giudicatrice delle due offerte, tecniche e economiche, presentate per il restyling (parziale) dello stadio Artemio Franchi di Firenze in risposta al bando da 90,7 milioni di euro pubblicato dal Comune di Firenze.

Sei punti in più all’offerta Cobar-Sac

L’offerta migliore – ha fatto sapere il sindaco Dario Nardella – è quella dell’azienda barese Cobar in cordata con la romana Sac, che ha ottenuto 86,6 punti, superando quella della bresciana Cds Costruzioni che ha ottenuto 80,5 punti. La diffusione della classifica rappresenta una procedura decisamente singolare per un appalto pubblico, visto che non è ancora stato verificato (sarà fatto nella prossima seduta della commissione) se l’azienda prima classificata possiede i requisiti previsti dal bando. In particolare – come già fatto notare da più parti – ci sarà da verificare la posizione della Sac, che a Firenze ha costruito l’auditorium del Maggio Musicale fiorentino ma nel 2010 è rimasta coinvolta nell’inchiesta giudiziaria sull'”esplosione” dei costi dell’opera (che vide tra gli indagati per concorso in corruzione il presidente Sac, Claudio Cerasi, morto nell’aprile 2020).

Da luglio 2024 dove giocherà la Fiorentina?

L’aggiudicazione definitiva dell’appalto dovrà essere fatta entro il 31 dicembre prossimo per non perdere i soldi del Pnrr che finanziano gran parte dei lavori (nel capitolo destinato alla cultura, visto che lo stadio di Firenze è stato dichiarato ‘monumento nazionale’ per il valore architettonico di un’opera degli anni Trenta firmata Pier Luigi Nervi). Il sindaco ha assicurato che i cantieri partiranno all’inizio del 2024 e “per la prima metà dell’anno non impatteranno sulla Fiorentina, che continuerà a giocare al Franchi”. Dove giocherà dopo, invece, è ancora un mistero.

Restauro e nuove gradinate

Se il raggruppamento temporaneo formato da Cobar e Sac si confermerà primo classificato, sarà chiamato a realizzare i seguenti lavori: demolizioni; strip-out delle componenti e dei terminali impiantistici esistenti; interventi di restauro, riparazione e rinforzo delle strutture esistenti sottoposte a vincolo (compresi la pensilina storica, la palazzina d’onore, la torre Maratona e le scale elicoidali); nuove gradinate nord e sud (comprese le fondazioni delle quattro megacolonne a supporto della copertura); nuovi spazi destinati ad atleti e giornalisti radio-televisivi; nuovi servizi igienici; ampliamento dei servizi di somministrazione del cibo per il pubblico vip nella palazzina d’onore (con l’eccezione delle facciate del corpo su viale Manfredo Fanti); riqualificazione di tutte le sedute di qualsiasi ordine e tipo, con eccezione di quelle sulla tribuna Maratona (lato est).

La copertura dello stadio resta in standby

Non sono compresi nel bando con base d’asta 90,7 milioni, invece, né la copertura in acciaio (con i pannelli solari) che insiste sulla Curva Fiesole e ulteriori opere correlate (per le quali il Comune dispone dei finanziamenti), né tanto meno la copertura della Curva Ferrovia e gli altri interventi previsti nel progetto firmato da Arup Italia e Mario Cucinella (per i quali il Comune non dispone dei finanziamenti dopo la cancellazione dei 55 milioni, saliti a 70 con la rivalutazione dei prezzi, disposta dal Governo su indicazione della Commissione Ue). Palazzo Vecchio – si legge nel bando – si riserva di assegnare questi lavori in un secondo momento (entro tre anni) al vincitore del bando attuale, alle stesse condizioni offerte oggi.

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Silvia Pieraccini

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