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17 gennaio 2024

Firenze Fiera, i soci forti guardano ancora a Pitti Immagine

Camera di commercio fredda sull’ipotesi stand-alone. Sconto sul canone della Fortezza, richiesta in arrivo a breve.

Leonardo Testai

Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di commercio di Firenze, col sindaco Dario Nardella

Firenze Fiera stand-alone, senza un partner industriale? Meglio in sinergia con qualcuno, risponde la Camera di commercio; qualcuno come Pitti Immagine, aggiunge la Regione Toscana. L’ipotesi di una Firenze Fiera avanti da sola, lanciata nei giorni di Pitti Uomo da Eugenio Giani, presidente della Regione – azionista al 31,95% – incontra la freddezza dell’altro socio forte dell’ente, ossia la Camera di commercio di Firenze (28,76%). E la stessa Regione, per bocca dell’assessore all’Economia Leonardo Marras, rilancia il dialogo con Pitti, che a dire il vero lo stesso Giani non aveva escluso.

Punto fondamentale rimane il ritocco al ribasso per il canone della Fortezza da Basso. “Chiederemo ai soci l’opportunità e la necessità di ridurre il canone almeno per i cinque anni di lavori in Fortezza”, ha confermato Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera, in un’audizione in Commissione controllo del Consiglio regionale della Toscana. Becattini nell’audizione ha evidenziato un risultato positivo di gestione per il 2023, con un valore della produzione di 20 milioni di euro, sottolineando però che va affrontata la questione del canone della Fortezza, che ha un costo di 1,8 milioni a fronte di 2,2 milioni per il costo del personale.

La parola d’ordine è “sinergia”

“Riteniamo di poter elaborare un piano di rilancio in tempi brevi e in sinergia con Pitti”, ha affermato Marras, rispondendo in Consiglio regionale a un’interrogazione sul futuro della società, e spiegando di non aver ancora “effettuato tutti gli approfondimenti necessari” sul futuro di Firenze Fiera. “Quello che posso anticipare – ha aggiunto – è che sarà necessario un piano industriale da parte della società, mentre le offerte ricevute sono inadeguate per non aver presentato un piano finanziario credibile”.

“Il nostro pensiero, direi anche mio personale, visto che ero prima anche presidente di Firenze Fiera, è noto direi da tre anni”, ha osservato a sua volta Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di commercio, rilanciando la necessità di un partner. “La società ha bisogno sicuramente di fare sinergia con qualche partner industriale, per poter crescere e per poter sviluppare tutte le potenzialità del nostro territorio e del nostro asset”. Da qui, l’annuncio di un prossimo confronto con i soci sul tema.

Da Camera e Comune risorse contro le spaccate

Già in estate la Camera di commercio aveva fatto pesare la propria posizione: tanto da subordinare l’approvazione del piano industriale 2023-27, e la propria adesione all’aumento di capitale da 28 milioni di euro, alla presentazione del bando per la ricerca di un socio industriale, posizione analoga a quella tenuta dal Comune di Firenze, quarto azionista dell’ente fieristico (9,25%). “Il nostro pensiero non cambia”, ha detto Bassilichi, rispondendo alle domande dei cronisti giunti in Camera di commercio per la presentazione del bando ‘Negozi sicuri’, sviluppato proprio con il Comune di Firenze.

Grazie al bando le imprese dell’area metropolitana di Firenze potranno chiedere un risarcimento fino a 5mila euro a fondo perduto per i danni da furto e atti vandalici (le cosiddette ‘spaccate’) che si sono verificati negli ultimi mesi, ma anche per l’installazione o adeguamento di vetrine, bandoni, sistemi di videosorveglianza e antintrusione. Le domande potranno essere presentate dal 12 agosto fino a fine 2024, salvo esaurimento fondi: la misura può contare su un plafond di 800mila euro (400mila da parte del Comune e 400mila da parte della Camera).

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Leonardo Testai

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