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28 aprile 2023

Firenze, avanza la gara per lo stadio (anche se mancano 55 milioni)

Il Comune spedisce alle aziende che hanno i requisiti l’invito a presentare le offerte economiche. Tempi stretti e soldi incerti.

Silvia Pieraccini

Il rendering del nuovo stadio di Firenze

La gara d’appalto da 170,5 milioni di euro per la progettazione esecutiva e la realizzazione dello stadio ‘Artemio Franchi’ di Firenze, bandita dal Comune nel dicembre 2022, fa un piccolo passo avanti nonostante abbia perso per strada 55 milioni di finanziamenti del Pnrr (la Commissione europea, nei giorni scorsi, ha cancellato queste risorse perché non coerenti con la finalità dei Piani di rigenerazione urbana in cui erano inserite, diretti a recuperare quartieri degradati).

Spedite le lettere d’invito a presentare le offerte

Oggi, 28 aprile, Palazzo Vecchio ha spedito alle aziende che si erano candidate, e che sono state valutate in possesso dei requisiti richiesti, la lettera per invitarle a presentare un’offerta economica, fornendo il progetto definitivo che è stato approvato “previa verifica degli organismi competenti”. Il Comune, per adesso, non rende noto quante siano queste aziende che ora avranno un mese e mezzo – fino al 13 giugno – per presentare l’offerta; l’aggiudicazione avverrà col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (il prezzo varrà il 10%), a questo punto non prima di luglio.

Restano 95 milioni destinati alla Cultura

La decisione del sindaco Dario Nardella di andare avanti, nell’attesa di trovare una soluzione finanziaria, si spiega con l’intenzione di rispettare le scadenze previste dal Pnrr (95 milioni di finanziamenti arrivano infatti dal ministero della Cultura grazie al Piano nazionale complementare al Pnrr, che fissa una serie di paletti temporali) per non perdere anche quei soldi. Lo stadio Franchi, costruito negli anni Trenta su progetto di Pier Luigi Nervi, è considerato una delle più importanti opere di architettura del Novecento.

Resta la difficoltà di trovare i 55 milioni di euro mancanti, mentre si moltiplicano le ipotesi di “ridimensionamento” del progetto stadio, cartolarizzazione dei canoni pagati dalla Fiorentina, coinvolgimento nell’investimento del patron Rocco Commisso.

Autore:

Silvia Pieraccini

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