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07 marzo 2022

Aumento di capitale da 31 milioni per Sei Toscana

“I soci hanno confermato la volontà di investire nella crescita della società”, sostiene il presidente Fabbrini.

Il percorso di consolidamento di Sei Toscana prosegue con un aumento di capitale. E’ quanto ha deliberato l’assemblea dei soci del gestore dei rifiuti dell’ambito territoriale (Ato) Toscana sud, che ha varato un aumento di capitale di 31 milioni di euro. La delibera dell’assemblea permetterà di portare il capitale sociale a 75 milioni di euro. “Ringrazio tutti i soci che, anche oggi, hanno confermato la volontà di investire nella crescita della società”, ha commentato il presidente di Sei Toscana, Alessandro Fabbrini.

Iren Ambiente detiene direttamente il 30,95% della società, mentre Sienambiente ha il 24,9% e Csai il 16,3%: in queste due società la stessa Iren ha una quota. Ecolat, controllata da Estra, ha il 20% dopo l’acquisizione delle quote Cooplat. “Possiamo guardare al futuro con ottimismo – ha sottolineato Fabbrini – e immaginare per gli anni a venire una nuova fase di fiducia, consolidamento e crescita per l’azienda. Il nostro obiettivo è di dare risposte concrete, grazie alla messa a terra del piano industriale, coniugando la nuova forte dimensione industriale della società con il dialogo e l’ascolto costante dei territori”.

Obiettivo 30 milioni del Pnrr con 41 progetti per l’Ato

Sei Toscana, su delega di Ato, ha partecipato al bando ‘Economia Circolare’ del Ministero per la Transizione Ecologica, presentando 41 progetti per complessivi 30 milioni di euro del Pnrr, che riguardano tutti i Comuni della Toscana del sud. L’obiettivo dicharato è di finanziare i consistenti investimenti necessari per migliorare la qualità dei servizi di raccolta e delle infrastrutture senza caricarne i costi sulle tariffe dei cittadini.

I progetti presentati riguardano tre linee di intervento. Diciotto progetti (uno per ogni Area ottimale di raccolta) per la fornitura e l’istallazione di contenitori ad accesso controllato, per un valore totale di circa 20 milioni di euro. Diciassette progetti per la realizzazione ex-novo o l’adeguamento dei centri di raccolta, per un valore complessivo di poco più di 5 milioni e mezzo. Sei progetti per interventi vari volti a migliorare la qualità della raccolta differenziata, per un totale di poco più di 5 milioni di euro.

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