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Startup

05 gennaio 2024

3DNextech, lo spin off del Sant’Anna di Pisa, vola al Ces di Las Vegas

E’ l’anno chiave per la startup livornese, dal CES all’aumento di capitale, passando per la crescita del team: nel 2025 previsto un round serie A.

Andrea Arienti, ceo di 3DNextech

Sarà un anno da non dimenticare per la startup livornese 3DNextech. Andrea Arienti, ceo e founder della società spiega: «La sostenibilità è il cuore pulsante della nostra visione. La produzione Km 0, il passaggio da una produzione di massa a una personalizzazione di massa, non sono solo ideali ma obiettivi tangibili che guidano ogni decisione e progetto all’interno dell’azienda».

Investimenti mirati a triplicare il team

Quello che propone 3DNextech è una tecnologia che permette di produrre con elevate caratteristiche meccaniche e funzionali anche utilizzando la stampa 3D. Si tratta di un processo in grado di rendere malleabile il materiale plastico. La startup livornese promette di rivoluzionare la filiera produttiva della plastica e, dopo aver lanciato sul mercato la prima stazione di rifinitura, punta ora ad ampliare le proprie soluzioni tecnologiche.

L’anno appena cominciato sarà determinante: la startup livornese, nata nel 2015 come spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, punta nel 2024 ad avviare una crescita esponenziale, con investimenti mirati a triplicare il team e ad espandere il business e le attività di ricerca, con l’obiettivo di lanciare un round serie A all’inizio del 2025.

Tra pochi giorni un primo importante appuntamento internazionale: 3DNextech sarà infatti una delle 50 startup presenti all’interno del padiglione italiano del CES di Las Vegas, il più grande e importante evento tech al mondo, dal 9 al 12 gennaio 2024, nell’ambito della missione guidata dall’ICE, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Il ceo Arienti: “La sostenibilità è il nostro cuore pulsante”

«La sostenibilità è il cuore pulsante della nostra visione», spiega Andrea Arienti, ceo e founder di 3DNextech. «La produzione Km 0, il passaggio da una produzione di massa a una personalizzazione di massa, non sono solo ideali ma obiettivi tangibili che guidano ogni decisione e progetto all’interno dell’azienda. Grandi partner industriali e finanziatori hanno riconosciuto e sostenuto in questi anni la solidità del nostro progetto: il 2024 è l’anno in cui la strategia di crescita prende forma concretamente, con investimenti significativi e collaborazioni con aziende pronte a sfruttare le nostre soluzioni innovative».

La startup realizza oggetti malleabili, lucidi e resistenti

Utilizzando polimeri termoplastici come ABS (Acrilonitrile butadiene stirene) o derivati della cellulosa, le creazioni tridimensionali presentano spesso piccole imperfezioni e increspature che rendono la superficie rugosa e poco “piacevole” al tatto e all’occhio. E soprattutto, rendono il prodotto privo delle caratteristiche fisiche e meccaniche indispensabili per utilizzi industriali e non solo paragonabili a quelli dei prodotti realizzati con metodi tradizionali.

Per risolvere questo problema 3DNextech ha sviluppato una tecnologia basata su un innovativo processo chimico-fisico. Gli oggetti vengono lavorati in modo tale da renderli malleabili: le catene di polimeri della plastica si riallineano e, nelle operazioni di finitura, gli oggetti diventano lucidi e resistenti, impermeabili e pronti per essere verniciati o metallizzati.

Oltre a dare vantaggi meccanici ai singoli prodotti la tecnologia 3DNextech abilita tutta una nuova filiera per la produzione degli oggetti in plastica, perché si possono ottenere prodotti di qualità paragonabile a quelli ad iniezione ma producendone solo nella quantità necessaria e direttamente “in loco”.

Il primo dispositivo ad integrare questa tecnologia è 3DFinisher, la stazione di finitura da utilizzare come complemento di una stampante 3D che è in grado di “smussare” le imperfezioni dell’oggetto e restituire un prodotto rifinito in ogni singolo aspetto. I campi di applicazione di questa tecnologia sono i più vari, dall’automotive al design, dalla nautica al settore medicale.

La storia dell’azienda spin off del Sant’Anna

Nata come spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, 3DNextech si è subito specializzata nello sviluppo di prodotti e tecnologie connesse al mondo della manifattura additiva e della stampa 3D.

L’ingresso del primo business angel ha permesso all’azienda di muovere i primi passi, ma la svolta è arrivata prima con l’ingresso di A11 Venture con un aumento di capitale strategico, che ha permesso di ampliare ulteriormente gli orizzonti di ricerca e sviluppo.

Quindi con l’ingresso di Cassa Depositi e Prestiti, che, attraverso un convertendo del Fondo Rilancio, ha riconosciuto e sostenuto il valore e la solidità del progetto 3DNextech, contribuendo a costruire un terreno ancora più fertile per l’innovazione. Recentemente Electrolux, azienda leader nella produzione di elettrodomestici, ha scelto di includere 3DNextech tra i partner per la manifattura additiva nel loro programma di accelerazione all’Innovation Factory di Porcia. (redgs)

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