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Impresa

18 aprile 2023

Yacht, The Italian Sea Group ri-compra la falegnameria Celi

I grandi marchi della nautica acquisiscono anelli strategici della catena di fornitura per controllare timing e qualità.

Silvia Pieraccini

I lavoratori della falegnameria Celi festeggiano i 97 anni dell'azienda (dal sito Internet The Italian Sea Group)

A fine 2019 era uscita dal perimetro di consolidamento del gruppo The Italian Sea Group (Tisg) di Marina di Carrara, che stava per quotarsi in Borsa. Adesso la storica falegnameria Celi, fondata a Terni nel 1920 e specializzata in arredi navali, dopo la ristrutturazione seguita alla crisi finanziaria torna a far parte integrante (com’era in passato) del cantiere di superyacht guidato da Giovanni Costantino.

La ristrutturazione finanziaria è conclusa

Tisg ha annunciato infatti l’acquisizione del 100% della falegnameria, che negli ultimi anni ha continuato a lavorare per il gruppo navale toscano (nel 2021, ultimo bilancio disponibile, Celi ha fatturato 5,5 milioni di euro), sottolineando “la sua preziosa esperienza” e “la sua importante capacità produttiva”. “L’integrazione della falegnameria – afferma un comunicato – garantisce a Tisg un’ulteriore crescita del know how interno ed è coerente con la strategia della società che da tempo internalizza le attività della filiera produttiva con maggior valore aggiunto”. L’operazione permetterà il controllo dei tempi di realizzazione e della qualità, insieme con la gestione dei costi e dei budget “a supporto della profittabilità del gruppo”, afferma l’azienda.

Raddoppio della produzione dal 2024

Il cantiere toscano ha già programmato il raddoppio della capacità produttiva di Celi (che ora ha sede a Carrara ma aree produttive a Terni) a partire dal 2024 e l’espansione del business in settori diversi dal navale come l’edilizia di alta gamma e l’hospitality di lusso.

Al di là delle vicende pregresse, il ri-acquisto di Celi si inserisce nel processo di consolidamento della filiera nautica di lusso che, così come sta avvenendo per la moda, ha imboccato una strada che vede i grandi marchi acquisire anelli strategici della catena di fornitura. Nelle settimane scorse era stato il cantiere Sanlorenzo ad assicurarsi il 49% di Sea Energy, azienda di Viareggio che progetta, produce e installa impiantistica elettrica e elettronica navale.

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Silvia Pieraccini

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