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12 marzo 2024

Toscana: export 2023 a 57,5 miliardi (+5,6%), farmaceutica boom

La regione chiude l’anno aumentando le vendite oltreconfine, trainata da due settori e dal mercato statunitense. Con alcune sorprese.

Silvia Pieraccini

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Frena nell’ultima parte del 2023 l’export della Toscana, che – complice l’inflazione che ha spinto i prezzi – chiude l’anno con +5,6% in valore, superando i 57,5 miliardi di euro in un contesto in cui le esportazioni nazionali sono risultate stazionarie (col Sud a +16,8%, Nordovest +2,7%, Nordest -1%, Centro -3,4%, Isole -21%). I dati sono stati diffusi oggi, 12 marzo, dall’Istat.

Toscana tra le regioni più dinamiche

La Toscana è tra le regioni che nel 2023 sono risultate più dinamiche all’export insieme con Campania (+28,9%), Molise (+21,1%), Calabria (+20,9%), Abruzzo (+13,6%), Piemonte (+9,1%) e Basilicata (+5,5%). A trainare le vendite oltreconfine sono stati gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+41,2%) e la meccanica (+16,3%). Il mercato più vivace è stato quello Usa (+24%), storico partner commerciale della Toscana, mentre il più deludente è stato la Svizzera (-38%) che è un hub per la distribuzione di beni di lusso e ha sofferto il rallentamento della moda (borse e scarpe in pelle -10,6%; tessile -9%; abbigliamento -5,3%). In flessione anche il vino (-4%) che si ferma a 1.182 milioni di euro di export, la carta (-10,2%), l’estrazione di marmo (-7,2%), i prodotti chimici (-14,5%), i prodotti in metallo (-13,7%) e i minerali non metalliferi come ceramica, vetro, pietre (-7,4%). Bene invece i gioielli, e dunque il distretto di Arezzo, che chiude l’anno a +10,7% e supera 3.873 milioni di euro di esportazioni, e i mezzi di trasporto (yacht, motorini, camper) che segnano +12,1%. In forte crescita i prodotti petroliferi (+136,8%).

Siena tra le province italiane che sostengono l’export

Tra le province italiane che nel 2023 hanno contribuito in misura maggiore a sostenere le vendite sui mercati esteri – accanto a Napoli, Torino e Milano – c’è la sorpresa di Siena col suo polo del biotech-scienze della vita.

Le preoccupazioni per il blocco di Suez

Per il 2024 le preoccupazioni maggiori arrivano dal canale di Suez, bloccato al passaggio delle navi portacontainer a causa degli attacchi dei ribelli yemeniti Houthi. La Toscana rischia grosso, sia per l’import di materie prime che per l’export, come dimostra l’analisi fatta dal centro ricerche di Intesa Sanpaolo.

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Silvia Pieraccini

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