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07 maggio 2024

Sicurezza, prevenire è meglio: bando Isi 2023 di Inail, 49 milioni di incentivi alle aziende

Dotazione più che raddoppiata, con contributi a fondo perduto per coprire il 65% delle spese di progetti dedicati.

Leonardo Testai

C’è tempo fino alle ore 18 del 30 maggio per presentare domanda e accedere ai fondi del bando Isi 2023 di Inail: per la Toscana l’istituto ha stanziato 49 milioni di euro – più del doppio rispetto al bando Isi 2022 – destinati alle imprese (e agli Enti del terzo settore) che vogliono investire in sicurezza. Si tratta di incentivi a fondo perduto che possono coprire il 65% delle spese ritenute ammissibili, quota che sale all’80% per le risorse destinate ai giovani agricoltori. L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000 euro e un importo massimo erogabile pari a 130mila euro.

Gli incentivi a fondo perduto sono suddivisi in 5 assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e alle tipologie di progetti che saranno realizzati: l’asse 1 (generalista), per progetti di investimento e adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, è finanziato con 5,3 milioni di euro; l’asse 2 (riduzione dei rischi infortunistici) con 11,6 milioni; l’asse 3 (bonifica dell’amianto) con 7,3 milioni; l’asse 4 (progetti per le Pmi) con 19,6 milioni; l’asse 5 (agricoltura e giovani agricoltori) con 4,2 milioni.

I cinque assi di finanziamento sono stati illustrati alle imprese e agli Ets in un seminario organizzato in collaborazione con Camera di commercio di Firenze e Albo nazionale gestori ambientali: tante le domande dei rappresentanti delle aziende, soprattutto sul tema delle bonifiche dell’amianto e sulle misure dedicate all’agricoltura.

Come funziona il bando Isi 2023

Le spese ammesse a finanziamento devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data di chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda. Nel caso di ex aequo del tempo di invio della domanda allo sportello informatico, l’ordine viene stabilito secondo l’ordine cronologico di registrazione della domanda, il finanziamento richiesto di importo minore, il progetto di importo maggiore, la data d’iscrizione dell’impresa alla Cciaa o agli appositi registri meno recente, il possesso del rating di legalità.

Alla chiusura dello sportello informatico si procederà all’ammissibilità delle relative domande secondo l’ordine cronologico di arrivo, ovvero fino alla capienza della dotazione finanziaria attribuita a ciascun asse: qualora lo stanziamento nazionale complessivo per un determinato asse sia sufficiente a soddisfare tutte le domande di finanziamento di tutte le regioni dello stesso asse, le risorse economiche regionali in eccedenza verranno destinate agli elenchi regionali in cui le risorse economiche risultano insufficienti.

“Inail stimola anche l’innovazione tecnologica”

Per Giovanni Contenti, direttore Inail Toscana, il bando Isi 2023 è “una misura che, puntando sulla competitività delle imprese ed innalzamento degli standard di qualità della tutela complessiva per i lavoratori, contribuisce al radicamento di una cultura sociale propria di un sistema Paese civile e di avanguardia”. Nelle precedenti edizioni c’è stato “un feedback molto positivo da parte delle imprese, perché abbiamo sempre avuto un’altissima partecipazione”, osserva Mario Papani, vicedirettore regionale vicario. “L’Inail – ricorda – è alla quattordicesima edizione del bando Isi: in 14 anni abbiamo dato alle aziende a livello nazionale tre miliardi e mezzo di euro a fondo perduto per investimenti in sicurezza”.

A nome delle imprese parla Enrico Bocci, presidente della sezione regionale Toscana Albo Gestori ambientali e consigliere della Camera di commercio di Firenze. “Siamo molto contenti della collaborazione con l’Inail – sostiene -, la cui azione oltre che di controllo, indispensabile per il corretto funzionamento del sistema, è spesso anche di stimolo alla ricerca e all’innovazione tecnologica, come nel caso delle iniziative con l’Università di Pisa e in particolare del bando Bit per realizzare progetti di ricerca industriale e trasferimento tecnologico finalizzati alla riduzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali”.

Trend di crescita per le denunce di infortuni

Le vittime di incidenti mortali sul lavoro del 2023 in Toscana erano 13 a fine marzo, mentre nel 2024 sono scese 12. L’indice di incidenza di mortalità per milione di lavoratori in regione è pari a 6,8 contro una media nazionale di 6,4. Sono 11.563 le denunce di infortunio complessive, cresciute del 3,8% rispetto alla fine di marzo del 2023. Le attività manifatturiere sono in cima alla graduatoria delle denunce di infortunio in occasione di lavoro (1.160). Sono 4.237 le denunce di infortunio delle donne lavoratrici (3.493 in occasione di lavoro) e 7.326 quelle degli uomini (6.582 in occasione di lavoro). Le denunce dei lavoratori stranieri sono 2.467 (2.146 in occasione di lavoro). Il numero di denunce più elevato viene riscontrato tra i 50 e i 54 anni: sono 1.457.

Autore:

Leonardo Testai

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