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30 giugno 2022

Rigassificatore di Piombino, Giani apre a una doppia Via

Il commissario-governatore pone le sue condizioni per ospitare la nave in porto, fra cui l’ok al “decalogo”.

Per autorizzare l’installazione del rigassificatore, “finché io non ho assicurato le condizioni di sicurezza, di impatto ambientale e di rispetto della salute della popolazione nella città e nel porto di Piombino io non firmo niente”: il commissario straordinario Eugenio Giani, in vista del consiglio comunale straordinario di domani (1 luglio) a Piombino, corregge il tiro – almeno dialetticamente – rispetto al contenuto della comunicazione della Giunta al Consiglio regionale. In attesa che Snam presenti l’istanza per collocare la nave Golar Tundra in porto, con avvio delle operazioni stimato nella primavera del 2023.

“Acquisiremo ed esamineremo 30 pareri”

Nella comunicazione infatti si parla di una procedura agevolata da rilasciare entro 120 giorni dalla data di ricezione dell’istanza, e senza procedure di valutazione ambientale. Ma parlando ai consiglieri nel corso della seduta, il commissario-governatore ha annunciato dei paletti: “Vi assicuro che pretenderò doppia valutazione di impatto ambientale; vi dò davvero la mia parola: firmerò solo se avrò doppia Via e garanzie di sicurezza ambientale per la popolazione”. Il progetto, ha spiegato, “dovrà acquisire 30 pareri, e noi li esamineremo tutti”.

Giani ha inoltre posto come pregiudiziale l’ok al memorandum in 10 punti “che prevede una serie di adempimenti su cui io voglio una disponibilità e una concretezza da parte del Governo. Sul piano delle bonifiche, delle infrastrutture stradali, sulla realizzazione di progetti di energia rinnovabile, ma anche di realizzazione di un distretto per la produzione di idrogeno e sul rilancio della siderurgia con il forno elettrico e sul completamento del porto. Per me il decalogo è elemento fondamentale perché possa essere dato il via al lavoro di Snam”. Un decalogo che, ha concluso il commissario-governatore, “vorrei fosse arricchito da richieste del territorio e del Consiglio regionale”.

Maggioranza divisa sulla mozione (pro-nave) di Iv

Un punto che ha fatto sobbalzare il consigliere Diego Petrucci (FdI, come il sindaco di Piombino Francesco Ferrari, alfiere dei contrari all’opera). “Vorrei solo sapere – ha detto – se il decalogo è stato concordato con il sindaco di Piombino, altrimenti per noi sarebbe una sorta di commissariamento del primo cittadino della città e costituirebbe una grave mancanza”. Il Consiglio ha poi approvato a maggioranza una risoluzione del Pd che impegna la giunta “a chiedere al Governo, in via preliminare all’assunzione di qualsiasi decisione definitiva, di fornire tutti gli elementi di dettaglio del progetto, con particolare riferimento alla sicurezza delle tecnologie adottate per tutta l’area del porto, all’operatività stessa del porto, e alla sicurezza ambientale delle acque marine”.

Respinta invece la mozione di Italia Viva che impegnava Giani a portare avanti il progetto del rigassificatore, oltre che a garantire la sicurezza e la valorizzazione del territorio: astenuto il Pd, e contrario il consigliere Gianni Anselmi, ex sindaco di Piombino, uomo forte dei Dem in Val di Cornia, e bestia nera dei comitati del territorio ai tempi dello scontro sulla discarica di Rimateria. “La proposta del governo di installare un rigassificatore – sostiene – è senza storia, non fa i conti con la traiettoria di quel territorio, non fa i conti con le sue ambizioni e non è rispettosa del lavoro che è stato messo in campo nel tempo per assicurare una riconversione ecologica di quel pezzo di Toscana”.

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