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11 agosto 2023

Porto di Piombino, gara da 20 milioni per elettrificare le banchine

L’intervento, oggetto del bando dell’Autorità portuale finanziato col Pnc, riguarderà anche Portoferraio.

L’Autorità di sistema portuale del Tirreno Settentrionale ha pubblicato un bando di gara da 20,4 milioni – finanziati dal Pnc – con l’offerta economicamente più vantaggiosa come criterio di scelta, per l’elettrificazione di alcune banchine commerciali del porto di Piombino e di quello di Portoferraio. Il termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione è fissato per il 29 settembre alle 12, e le buste saranno aperte il 10 ottobre alle 15. Il bando prevede una fase di progettazione di 75 giorni, un cantiere di 465 giorni, e dopo il collaudo quattro anni di manutenzione da parte dell’impresa che eventualmente vincerà la gara.

L’elettrificazione di una banchina – procedura chiamata cold ironing – permette alle navi di spegnere i motori quando esse sostano in porto, usufruendo dell’energia proveniente da terra, e riducendo le emissioni inquinanti: da qui la rilevanza per la missione 3 del Pnrr, che apre la strada al finanziamento tramite il Pnc, che per il cold ironing ha previsto complessivamente 700 milioni di euro a livello nazionale.

Saranno realizzati i sistemi di distribuzione

Nel dettaglio, l’appalto consiste nella realizzazione del sistema di distribuzione elettrica necessario per l’alimentazione delle navi da terra nei porti di Piombino e Portoferraio, compreso l’onere della manutenzione per quattro anni. Nel porto di Piombino l’intervento prevede la realizzazione di una cabina di distribuzione in prossimità della Banchina Dente Nord Capitaneria. La restante parte degli impianti è costituita da cavidotti e cavi tra cabine/prese di banchina, realizzati completamente interrati e non visibili. L’infrastruttura comprende anche tutti i dispositivi a banchina necessari di presa e di allaccio.

Nel porto di Portoferraio l’intervento prevede la realizzazione di una cabina di distribuzione collocata in ambito cittadino alle spalle del porto e poco distante dalle banchine. La restante parte degli impianti è costituita da cavidotti e cavi tra cabine/prese di banchina, realizzati completamente interrati e non visibili. L’infrastruttura comprende anche tutti i dispositivi a banchina necessari di presa e di allaccio. (lt)

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