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Impresa

07 marzo 2022

Piombino, 5,5 milioni al polo di demolizione navale

Banca Intesa Sanpaolo finanzia il progetto di Pim-Piombino Industrie Marittime che investirà 16,6 milioni di euro.

Trova nuova linfa (finanziaria) il progetto per costruire un polo ecocompatibile di demolizione delle navi nel porto di Piombino. L’investimento, pari a 16,6 milioni di euro, è della società Pim-Piombino Industrie Marittime, formata dal cantiere genovese San Giorgio del Porto (che ha effettuato la demolizione della Costa Concordia, affondata all’Isola del Giglio dieci anni fa) e dal gruppo livornese Neri. Pim nell’ottobre 2020 ha ottenuto dall’Autorità portuale la concessione (fino al 2041) su una superficie di 120mila metri quadrati (di cui 17mila a mare).

Adesso la stessa Pim ha ricevuto un finanziamento di 5,5 milioni di euro da Banca Intesa Sanpaolo della durata di 72 mesi, di cui 24 di preammortamento, che sarà utilizzato per il completamento del cantiere dotato di alti standard di sicurezza e tutela ambientale.

“In linea con i principi dell’economia circolare – afferma un comunicato – verranno adottati criteri di progettazione e gestione che puntano a massimizzare il recupero e riutilizzo dei materiali, a garantire la tracciabilità di tutte le materie prime e dei residui di lavorazione, nonché a contenere i consumi energetici”. I tempi per la conclusione dei lavori, già slittati più volte, ora sono previsti nel 2026:  “La realizzazione di quest’opera si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione dell’area portuale di Piombino e verrà completata in quattro anni con un costo complessivo stimato di circa 16,6 milioni di euro”. L’obiettivo è presidiare il mercato in forte espansione del green ship recycling (demolizioni navali). Per Intesa Sanpaolo si tratta di un finanziamento che rientra nel plafond di sei miliardi di euro per la circular economy messo a disposizione nel piano d’impresa 2018-2021. Intesa Sanpaolo fin dal 2016 è strategic partner della Fondazione Ellen MacArthur, principale organizzazione a livello mondiale per la promozione dell’economia circolare, di cui condivide l’impegno e l’approccio strategico.

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