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01 giugno 2023

Maria Grazia Cassetti e Giovanni Laviosa nominati Cavalieri del Lavoro

L’imprenditrice orafa e l’imprenditore chimico sono i due toscani fra le 25 nomine firmate dal presidente Mattarella.

Maria Grazia Cassetti e Giovanni Laviosa, imprenditori attivi rispettivamente nel campo dell’artigianato orafo e dell’industria chimica, sono i due nuovi Cavalieri del Lavoro della Toscana, su un totale di 25 nomine a livello nazionale decise con decreto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. “Sono emozionata, non mi aspettavo questo riconoscimento – ha detto Cassetti -, eravamo in tanti in lizza. Io ho dedicato la mia vita al lavoro, non ho fatto altro, con tanto amore e tanta passione”.

L’imprenditrice 82enne è dal 1980 amministratore di Cassetti Gioielli, azienda fondata dal padre come laboratorio di argenteria a Firenze, e da lei sviluppata in una catena di gioiellerie con sette punti vendita in Italia. Fin dagli anni ’50 promuove la realizzazione di creazioni in argento e
cristallo e in argento e porcellana. Nel tempo affianca alla produzione e commercializzazione di produzioni a marchio proprio, la vendita di brand di alta orologeria e di gioielleria internazionale. Oggi l’azienda, con 25 dipendenti, è articolata in tre divisioni e opera con un laboratorio di argenteria nel quale le creazioni sono rifinite a mano.

Laviosa, 67 anni, è dal 1997 presidente e amministratore delegato di Laviosa Chimica Mineraria, azienda di famiglia da 350 dipendenti tra i leader mondiali nell’estrazione, lavorazione e commercializzazione di prodotti a base di bentonite, sia per il settore industriale sia per il largo consumo. Ne ha sviluppato l’internazionalizzazione attraverso società controllate in Spagna, Turchia, India e Francia, e consolidato la presenza nel settore del pet care attraverso le acquisizioni delle francesi Damolin Etrechy e di France Litiere. Opera con due sedi produttive a Livorno e una a Cagliari. Processa ogni anno oltre 250.000 tonnellate di materiali e fornisce più di 1.500 clienti con un export di circa il 50%.

La tradizione centenaria delle attività della famiglia, spiega Laviosa, si unisce a una forte spinta all’innovazione, e all’attenzione per il contesto sociale ed economico in cui le aziende operano: “Su questo – ha commentato – continueremo a lavorare, cercando nel coinvolgimento, nella condivisione e nella trasparenza i riferimenti solidi e chiari per il futuro. La nostra è una famiglia legata da affetti, ma consapevole e rispettosa della serietà del lavoro e dell’impegno che richiede”.

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