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09 ottobre 2023

Lungarno Collection (Ferragamo) al record dei ricavi: 73 milioni di euro (+70%)

Balzo straordinario per il gruppo alberghiero fiorentino che oggi conta 308 camere a Firenze, Roma e Milano. Nuove aperture in vista.

Silvia Pieraccini

Il ceo del gruppo alberghiero Lungarno Collection, Valeriano Antonioli, di fronte a una delle opere esposte al Gallery Hotel Art

Frasi d’amore generate dall’intelligenza artificiale (come Ily-I love you), attingendo ai grandi autori del passato, accoglieranno fino a febbraio 2024 i clienti e i frequentatori del Gallery Hotel Art di Firenze, albergo del Gruppo Lungarno che fa capo alla famiglia Ferragamo, da sempre legato (come indica il nome) all’arte contemporanea.

Una mostra generata dall’intelligenza artificiale

Sono frasi ricamate su tessuti colorati, dipinte su carta o stampate sui muri, frutto del collettivo artistico romano Numero Cromatico, formato da artisti, linguisti, neuroscienziati e designer. La mostra, ‘A burning fire’ curata da Valentina Ciarallo, invita a riflettere sull’interazione tra intelligenza umana e artificiale, un tema oggi di grande interesse anche per le aziende, oltre che per le persone.

E’ a regime il Portrait Milano

Il Gallery Hotel Art è uno dei sei alberghi di lusso che il gruppo possiede in Italia, un portafoglio che si è arricchito alla fine del 2022 con l’hotel cinque stelle Portrait Milano (73 camere), aperto nell’ex seminario arcivescovile costruito alla metà del Cinquecento nel Quadrilatero della moda. Oggi il marchio Lungarno Collection comprende 308 camere tra Firenze, Roma e, appunto, Milano, e si prepara a chiudere un anno da record. “Puntiamo a toccare i 73 milioni di ricavi – spiega l’amministratore delegato Valeriano Antonioli – e ora vogliamo allargare la nostra collezione di alberghi in altre città turistiche italiane, nelle quali porteremo il marchio Portrait che è la nostra bandiera e rispecchia i nostri valori”. Nel frattempo il gruppo si arricchirà di dieci appartamenti di lusso destinati all’affitto a due passi da piazza Santa Maria Novella a Firenze, che saranno pronti nel 2024.

Un balzo straordinario rispetto al 2022

Il balzo rispetto al 2022 (quando le camere erano 235) è straordinario: l’anno scorso Lungarno Collection aveva chiuso con 43 milioni di euro di fatturato e un margine operativo lordo (ebitda) di 13 milioni (il 30%), superiore ai livelli raggiunti nel 2019 (era 36 milioni di ricavi con 9 milioni di ebitda). Rispetto al pre-Covid, dunque, il fatturato ora è raddoppiato.

In arrivo altre aperture nelle città d’arte

La spinta all’espansione arriva dal buon andamento del mercato: “Dopo il Covid – spiega Antonioli – i flussi turistici sono diventati irrazionali. Per decenni abbiamo combattuto per riuscire ad aumentare il prezzo medio delle camere del 4-5% all’anno, ora i prezzi medi delle camere sono saliti del 30% senza che nessuno battesse ciglio”. L’impennata dei prezzi, spiega l’ad, non è legata solo all’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, e all’inflazione: “Questa manna dal cielo deriva dagli americani – aggiunge Antonioli – che sono tornati in massa in Italia e che sono disponibili a sopportare gli aumenti di prezzo. Nei nostri alberghi l’anno scorso la clientela americana è aumentata quasi del 50%, e adesso pesa più della metà del fatturato”.

Autore:

Silvia Pieraccini

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