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20 dicembre 2022

La Corte dei Conti dà l’ultimo via libera alla Multiutility toscana

La magistratura contabile si è espressa sulla prima delibera comunale, quella di Scarperia, che ha varato l’operazione. Si parte a inizio anno.

Silvia Pieraccini

Anche l’ultimo scoglio è superato. La Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Toscana, ha dato l’ultimo via libera alla nascita della multiutility toscana, il progetto di aggregazione delle società di gestione dei servizi pubblici locali della Toscana centrale e, in prospettiva, di altre aree della regione.

Il controllo della Corte dei Conti sulle delibere comunali

Il controllo della Corte dei Conti sulle delibere delle amministrazioni pubbliche di costituzione di società e di acquisto di partecipazioni è stato introdotto di recente (dall’art. 5 del testo unico sulle società a partecipazione pubblica), entro 60 giorni dal ricevimento, per verificare la sostenibilità finanziaria e la compatibilità della scelta con i principi di efficienza, efficacia e economicità dell’azione amministrativa.

In questo caso la Corte si è pronunciata sulla delibera del Consiglio comunale di Scarperia e San Piero (Firenze) del 19 ottobre 2022 – delibera poi replicata dalle altre 60 Amministrazioni che hanno aderito al progetto – che ha approvato l’operazione-multiutility articolata in diversi step. In particolare la Corte dei Conti, uniformandosi al principio già espresso dalle sezioni riunite, ha ritenuto che l’operazione di fusione per incorporazione di Consiag spa, Acqua Toscana spa e Publiservizi spa in Alia-Servizi Ambientali spa, primo passo del progetto previsto nella delibera (e già approvato dalle tre società), non rientri tra quelle soggette al controllo della magistratura contabile. Stessa valutazione (“non luogo a deliberare”) per l’aumento di capitale di Alia da 60 milioni più sovrapprezzo da realizzare in natura, attraverso il conferimento delle partecipazioni detenute dal Comune di Firenze in Toscana Energia e dal Comune di Pistoia in Publiacqua; per l’approvazione del patto parasociale tra i soci della multiutility; per l’aumento di capitale di Alia post-fusione; per l’apertura alla quotazione in Borsa delle azioni della multiutility.

Via libera alla fusione di Consiag, Acqua Toscana e Publiservizi

Di fatto, è il semaforo verde che mancava. Adesso la Corte dei Conti si esprimerà, a ruota, su tutte le delibere degli altri Comuni ma a questo punto si tratta, evidentemente, di una formalità. All’inizio del 2023 Consiag, Acqua Toscana e Publiservizi, che sono holding di partecipazioni, potranno essere fuse dentro Alia, società nella quale i Comuni di Firenze e Pistoia conferiranno poi le partecipazioni detenute in Toscana Energia e Publiacqua. Tra qualche mese Alia cambierà nome (il nuovo sarà scelto attraverso un contest nelle scuole) per assumere quello della futura multiutility.

Nella prima fase la multiutility (controllata dai Comuni di Firenze col 37% e di Prato col 18%) consoliderà i rifiuti (controllerà il 100% della nascente newco operativa Alia OpCo) e l’acqua (avrà il 57,6% di Publiacqua), per un totale di circa 680 milioni di ricavi e 170 milioni di margine operativo lordo (ebitda). Tra le partecipazioni non consolidate figureranno invece il 39,6% di Estra (apportato da Consiag), il 19,3% della pisana Acque (apportato da Publiservizi), e il 31% di Toscana Energia (apportato dal Comune di Firenze e da Publiservizi). I passaggi successivi punteranno ad aumentare la partecipazione in Estra (fondamentale per diventare multiutility e non solo bi-utility) e, come atto finale, alla quotazione in Borsa mantenendo il 51% in mano pubblica.

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Silvia Pieraccini

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