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Innovazione

05 settembre 2023

Intelligenza artificiale, l’Ateneo senese scrive le prime regole per il suo utilizzo

L’Università è la prima in Italia a scrivere un decalogo per l’uso consapevole delle novità scaturite da ChatGPT e altro.

È l’Università il primo ateneo italiano ad aver messo nero su bianco le regole interne per l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale generativa. Definisce così l’uso di ChatGPT e altri LLM – Large Language Models con la stesura di linee guida per indirizzare la comunità accademica nella discussione e approfondimento di nuove modalità di fare didattica e ricerca e nell’attivazione di comportamenti responsabili e consapevoli.

“ChatGPT non è perfetta, dobbiamo esserne consapevoli”

«È importante ricordare che ChatGPT – Generative Pretrained Transformer ed altri modelli di LLM – Large Language Model che usano algoritmi avanzati di apprendimento automatico per generare risposte simili a quelle umane, – spiegano a Siena – non sono perfetti e che le loro risposte potrebbero non essere accurate o aggiornate. Occorre, quindi, essere consapevoli che al momento ChatGPT, ed altri LLM, possono produrre pregiudizi legati alla scelta dei documenti, ai vincoli che vengono dati agli algoritmi per imparare e i principi degli stessi algoritmi di intelligenza artificiale. È necessario, quindi, usare il proprio giudizio nel valutare le risposte. Tali sistemi dovrebbero essere concepiti solo come preziosi assistenti per la soluzione di problemi».

Dieci punti per ribadire l’attendibilità e l’obiettività delle fonti

Lo scopo del documento in dieci punti vuole porre l’attenzione sulla attendibilità e l’obiettività delle fonti e sull’efficacia degli strumenti di ricerca. La conoscenza e la comprensione delle novità da parte dei docenti consente infatti di guidare gli studenti nelle attività didattiche per un arricchimento del percorso di studio, piuttosto che verso l’adozione di azioni di interdizione e controllo.  Il documento indica come fondamentale le formazione del corpo docente e della comunità studentesca. Nei dipartimenti verrà avviata una riflessione sulle modalità di svolgimento degli esami e delle sedute di tesi, con modalità che privilegino forme di interazione diretta e presentazioni orali e su una valutazione più approfondita dell’apporto individuale nella stesura delle tesi. Un passaggio viene dedicato alla necessità di esplicitare nelle tesi e nelle pubblicazioni l’eventuale utilizzo di tecnologie di intelligenza artificiale generativa. (sg)

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