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Impresa

10 giugno 2022

Il mobile a Milano in cerca di nuove rotte

I brand toscani piccoli e medi al Salone e al FuoriSalone con progetti innovativi e nuovi format, inseguendo la ripresa.

Silvia Pieraccini

Eppur ci provano. I marchi toscani del mobile, dei complementi d’arredo, del vetro e, in generale, del settore casa in questi giorni sono in trasferta a Milano per la 60esima edizione del Salone del Mobile (7-12 giugno), la più importante rassegna al mondo del design che riparte a pieno ritmo dopo la pandemia, e dà impulso anche ai tanti eventi organizzati FuoriSalone.

Innovazioni (dei produttori) e dinamismo (dei compratori, eccetto cinesi e russi ancora assenti per il Covid e la guerra) fanno ben sperare un settore che in Toscana ha perso da tempo l’identità di “distretto” (resta, nelle rilevazioni del Monitor Intesa Sanpaolo, solo il mobile imbottito di Quarrata con 79 milioni di export 2021, +6,5% sul 2020 e -2,3% sul 2019), ma vanta ancora brand piccoli e medi che guardano alla ricerca e all’alta qualità.

Edra investe sulla durabilità

In prima fila c’è Edra, il marchio di divani di design di Perignano (Pisa) che al Salone ha presentato la propria gamma di prodotti “senza tempo”, che guardano alla durabilità e alla qualità e che puntano ad essere allo stesso tempo innovativi e classici. Edra ha voluto anche rendere omaggio al fotografo Giovanni Gastel, autore delle sue campagne pubblicitarie scomparso nel marzo 2021, e al designer Francesco Binfaré, che ha disegnato alcuni divani dell’azienda pisana diventati icone, con un concerto al Teatro della Scala offerto a clienti e amici.

Faliero Sarti debutta nell’interior

Ha avviato una partnership (con Franco Mariotti del negozio fiorentino Flair) per il debutto nell’home design l’imprenditrice Monica Sarti, produttrice di sciarpe di lusso col marchio Faliero Sarti, che in occasione del Salone del Mobile ha presentato nel proprio negozio milanese una collezione di complementi d’arredo realizzati con i tessuti d’archivio del lanificio pratese di famiglia. Sono pezzi unici, dai cuscini ai pouf in patchwork fino alle scatole fatte con intrecci di stoffa racchiuse in lamine di plexiglas, riuniti nella linea Faliero Sarti Home.

Lyria, Ginori e Isia puntano su allestimenti e prodotti

Un altro produttore pratese di tessuti per abbigliamento, Lyria di Riccardo Bruni, che dall’anno scorso ha dato vita alla collezione di interior design ‘The House of Lyria’ formata da cuscini e plaid, ha presentato a Milano, nello spazio Alcova nel parco del Centro ospedaliero militare, l’allestimento “Journey into a dream” che vuol essere un viaggio metaforico tra luoghi, epoche e latitudini che insieme rappresentano la forza, l’energia, la linfa vitale delle creazioni di The House of Lyria. 

Dai tessuti alla porcellana, lo storico marchio fiorentino Ginori – tra i principali brand al mondo nel settore, proprietà del gruppo francese Kering – celebra il Salone svelando la seconda parte della collaborazione col marchio Off-White, che porta a reinterpretare, con l’aggiunta di elementi distintivi, quattro modelli dell’archivio Ginori: un vaso cilindrico, un vaso cachepot, un posacenere e una scatola con coperchio.

Infine l’Isia (Istituto superiore per le industrie artistiche) di Firenze ha presentato al Fuorisalone l’installazione post-global village ‘Design Antifragile’ curata dal professor Mirko Tattarini: il percorso espositivo ospita i progetti sviluppati dagli studenti del corso di Design Strategico e derivati dalle istanze sviluppate da Nassim Taleb nel suo saggio Antifragile-Prosperare nel disordine.

Autore:

Silvia Pieraccini

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