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Industria

27 ottobre 2022

Gkn in alto mare, Qf esce dal Consorzio Irislab

Borgomeo assente al tavolo della Regione (in attesa dell’esame della procedura di Cig), e i lavoratori protestano.

Nel giro di soli tre mesi tramonta la prospettiva di un ruolo di primo piano per il Consorzio Irislab, nato per sviluppare soluzioni innovative ed ecosostenibili nell’industria 5.0, nella reindustrializzazione della ex Gkn di Campi Bisenzio: il patron di Qf Spa Francesco Borgomeo, che ha rilevato dalla multinazionale inglese la fabbrica fiorentina, ha annunciato la volontà di uscire dal Consorzio a cui aveva dato vita con Itema, Bonfiglioli, Lafert, Faist Electronics e Iris.

Da Irislab, infatti, “Qf ha chiesto di uscirne, visto che al momento non ci sono passi avanti e non ci sono le condizioni per il consorzio per insediarsi su Firenze”, ha spiegato lo stesso Borgomeo, alla vigilia dell’incontro al ministero del Lavoro nel quale sarà esaminata la procedura per la Cassa integrazione per i dipendenti ancora in carico alla ex fabbrica Gkn. “Qf non ha interesse ad investire in altre località – ha precisato -, mentre il Consorzio ha altri interessi in tutta Italia. Qualora però sulla vicenda fiorentina e su Qf ci fossero le condizioni di sicurezza per poter far partire il piano, ovvero Cassa integrazione e agibilità del plant, ovviamente torneremo a dialogare con il Consorzio, ma non solo con il Consorzio”.

Riunione in Regione, ma Borgomeo non c’è

Proprio in vista dell’incontro a Roma, la Regione Toscana aveva convocato una riunione d’intesa con Mise e ministero del Lavoro, per fare il punto e agevolare l’incontro fra azienda, organizzazioni sindacali e Rsu, definito dalla Regione “essenziale alla procedura per la cassa integrazione straordinaria”. Alla riunione, tuttavia, Borgomeo non si è presentato. “E’ arrivata una convocazione in presenza a meno di 12 ore, ed era tecnicamente impossibile essere presenti”, si è giustificato Borgomeo. “Auspico che almeno domani l’azienda si presenti e risponda alle domande che non abbiamo potuto fare oggi”, ha attaccato Valerio Fabiani, consigliere per lavoro e crisi aziendali del governatore Eugenio Giani.

Ancora più dura la Fiom-Cgil: “Un atto scellerato che, unito a quanto avvenuto o meglio non avvenuto negli ultimi mesi, dimostra la chiara volontà di far fallire ogni possibile opportunità di rilancio dello stabilimento ex Gkn di Campi Bisenzio”, tuonano Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive per Fiom-Cgil, e Stefano Angelini della Fiom-Cgil di Firenze. Una cinquantina di lavoratori della fabbrica di Campi Bisenzio ha protestato entrando nel cortile della sede di Confidustria Firenze, per chiedere agli industriali un maggiore impegno nella vertenza: la presenza dei manifestanti è durata circa un’ora e mezzo, e si è svolta in modo ordinato. Peraltro, la sede era vuota per lavori programmati che richiedevano il distacco della rete elettrica.

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