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20 febbraio 2024

Fs a caccia di giovani in Toscana: “Tante assunzioni nei prossimi anni”

Il responsabile risorse umane del gruppo, Adriano Mureddu, fa il punto con la Cgil a Firenze: “La regione è strategica”.

Leonardo Testai

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“Negli ultimi 18 mesi le Ferrovie hanno assunto 15mila persone”, ma “nel nostro piano abbiamo in mente di fare almeno come minimo il doppio di questi 15mila nei prossimi anni”, e in Toscana le assunzioni “saranno tante, anche perché i cantieri sono imponenti“: è il messaggio portato da Adriano Mureddu, responsabile risorse umane del gruppo Fs, al convegno con cui la Filt-Cgil ha presentato a Firenze i risultati di un’indagine condotta a livello nazionale tra i giovani ferrovieri: centinaia gli interpellati, nella fascia 18-35 anni, sul proprio rapporto con l’azienda e con il sindacato.

“Assunzioni in Toscana? Per Fs è una regione strategica”

“La Toscana è centrale dal punto di vista geografico, per chi si occupa di infrastrutture è una delle regioni più critiche”, ha osservato Mureddu, ricordando che “l’investimento della nuova stazione dell’Alta velocità non è l’unico che stiamo facendo in Toscana, ma è sicuramente uno degli interventi più importanti per tutto il Paese, perché poi avrà impatto sulla viabilità di Alta velocità nazionale, quindi in Toscana continueremo ad assumere per i cantieri, i progetti del Pnrr, i progetti che abbiamo in questo momento, ma anche per la strategicità stessa della Regione all’interno del sistema paese. Devo dire poi che la Toscana ha scuole e sistemi informativi di eccellenza, e quindi assumere è più facile che in certi altri luoghi”.

Più in generale, ha spiegato il responsabile risorse umane delle Fs, “noi abbiamo una popolazione media che è già giovane, perché parliamo di circa 42 anni d’età”, ma con le assunzioni annunciate “avremo tra 5-7 anni una popolazione con un’età media vicina a quella dei rispondenti, fra i 35 e i 38 anni, con molte più donne sul totale. Vivremo una trasformazione anagrafica rilevante: non è secondo me il tema del prossimo rinnovo contrattuale, però noi dobbiamo iniziare a pensare che avremo una popolazione che è completamente differente da quella che abbiamo gestito negli ultimi anni, e che per capire i bisogni e le esigenze di questa popolazione dovremo ‘ringiovanire’, sia chi fa il mio mestiere sia, mi permetto di dirlo sommessamente, chi si occupa del sindacale”.

Aspettative e desideri dei giovani ferrovieri

In attesa delle nuove assunzioni, per il rinnovo del contratto nazionale i giovani lavoratori del gruppo Fs – in Toscana e in Italia – chiedono principalmente un adeguamento del salario a fronte della fiammata inflazionistica, un potenziamento dei fringe benefits, e una maggior conciliazione tra lavoro e tempo libero, a fronte di una riduzione di orario di lavoro. Dall’indagine emerge come il posto fisso non sia più una priorità a fronte della crescita e valorizzazione professionale, con richiesta di cambio di mansioni fino alle dimissioni. Sul progresso tecnologico c’è un alto interesse, ma anche timore che possa portare alla sostituzione di alcune figure come quella del capotreno.

Il tema della formazione professionale desta molto interesse, soprattutto quella legata alla sicurezza, mentre sul rapporto con il sindacato emerge la richiesta di essere maggiormente informati e incontrare persone direttamente: il 40% degli intervistati valuta scarsa la presenza del sindacato sul luogo di lavoro. “Se il contratto è una pesatura di vari elementi”, ha affermato Stefano Malorgio, segretario generale della Filt-Cgil, allora nel rinnovo “dovrà contenere del salario” ma al tempo stesso “dovrà contenere elementi di orario che migliorano la qualità della vita, e “probabilmente questa cosa andrà messa su una bilancia. Il contratto è un punto di equilibrio difficile, perché noi abbiamo chiuso l’ultimo rinnovo nell’ultima fase in cui l’inflazione era bassissima, e dal giorno dopo o quasi l’inflazione ha ricominciato a salire, quindi i lavoratori ci stanno dicendo che un pezzo di salario deve essere recuperato in qualche modo”.

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