26 giugno 2022

Logo t24
Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Impresa

16 maggio 2022

Gruppo Fs, più di 9 miliardi di euro in Toscana in 10 anni

Nel piano industriale 2022-2031 opere da tempo attese come il nodo Tav di Firenze e il completamento della Due Mari.

Oltre 9 miliardi di euro per la Toscana, su 190 miliardi di investimenti pianificati in tutta Italia: è il nuovo piano industriale 2022-2031 del gruppo Ferrovie dello Stato che riunisce investimenti su ferrovie, treni, strade, logistica e real estate. Si tratta di investimenti per opere già da lungo tempo attese, come il nodo fiorentino dell’Alta velocità, il potenziamento delle linee Pistoia-Lucca e Empoli-Siena, il completamento dei lotti toscani della Due Mari, il rinnovamento del materiale rotabile. Quello presentato oggi a Roma è infatti un piano industriale che riunisce gli investimenti nei quattro poli di attività di Fs, in Toscana come in Italia: infrastrutture (Rfi e Anas), mobilità passeggeri (Trenitalia), logistica (Mercitalia) e patrimonio urbano (Fs Servizi Urbani).

Nel piano per la Toscana non ci sono novità per quanto riguarda i tempi di realizzazione delle opere, al netto dell’impegno ribadito da Fs alla loro effettiva realizzazione secondo quanto programmato. “Il piano industriale 2022-2031 intende imprimere un’accelerazione agli investimenti – afferma l’amministratore delegato Luigi Ferraris – e dare maggiore certezza all’esecuzione delle opere nei tempi previsti. Lavoriamo per rendere le nostre infrastrutture sempre più moderne, interconnesse e resilienti e i servizi di mobilità calibrati sulle esigenze dei nostri clienti. Intendiamo promuovere un trasporto collettivo multimodale, raddoppiare la quota di trasporto merci su ferrovia, contribuire alla transizione ecologica anche autoproducendo da fonti rinnovabili almeno il 40% del nostro fabbisogno energetico”.

Più di 5 miliardi per la sola rete ferroviaria

Oltre la metà dell’investimento complessivo di Fs per la Toscana, 5,5 miliardi di euro, è destinato alle infrastrutture ferroviarie: il nodo dell’Alta velocità di Firenze, il potenziamento delle linee Pistoia-Lucca e Empoli-Siena, i collegamenti con il porto di Livorno, il sestuplicamento della linea Firenze Rovezzano-Arezzo. Dal lato delle infrastrutture viarie di Anas l’investimento in programma è di 2,39 miliardi di euro, per il completamento della E78 Grosseto-Siena, il nodo di Arezzo sempre della E78, il sistema tangenziale di Lucca, e la SS2 svincolo Monteroni D’Arbia.

Il polo della mobilità passeggeri prevede investimenti per 1,3 miliardi di euro, con l’arrivo di 85 nuovi treni regionali, il potenziamento dell’offerta ferroviaria con nuove fermate per Firenze, e un nuovo collegamento Intercity Roma-Siena con materiale rotabile ibrido. Il polo della logistica avrà un investimento di 5 milioni per l’acquisto di due locomotori bimodali: l’obiettivo è accrescere i servizi di trasporto merci legati alle filiere della siderurgia, delle materie prime e dei beni di consumo. Nell’ambito del polo urbano in Toscana saranno valorizzati 1,5 milioni di metri quadrati, con 2,8 milioni di euro di investimenti sul patrimonio: i progetti principali sono a Firenze (ex Ogr-Officine grandi riparazioni), Arezzo (area stazione), Pisa (area stazione), Massa (ex scalo merci) e Lucca (ex scalo merci).

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Territorio

24 giugno 2022

Case, in Toscana le compravendite crescono anche nel primo trimestre 2022 (+17%)

Leggi tutto
Territorio

23 giugno 2022

Querci confermato presidente dell’Interporto di Prato

Leggi tutto
Territorio

22 giugno 2022

La Regione salva in extremis la norma sulle semplificazioni Pnrr

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci