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Industria

09 ottobre 2023

Ex Gkn, il territorio spinge il piano Gff al tavolo di Roma

Secondo il Comune di Campi Bisenzio il progetto “dal basso” è “l’unica opzione percorribile” per salvare la fabbrica.

Leonardo Testai

Adolfo Urso, ministro per le Imprese e il made in Italy

Non basta un tavolo tecnico, ci vuole un tavolo di crisi, per poter esporre il progetto di reindustrializzazione della cooperativa Gff: con l’avvicinarsi dell’incontro convocato dalla sottosegretaria al ministero delle Imprese e del made in Italy Fausta Bergamotto sulla vicenda ex-Gkn, il Comune di Campi Bisenzio e la Fiom-Cgil chiedono al Governo un impegno maggiore sulla vertenza, ora che sta per partire nuovamente il conto alla rovescia per la cessazione delle attività di Qf Spa (in liquidazione), con il conseguente licenziamento collettivo dei circa 180 dipendenti ancora in carico alla società.

Il rebus della reindustrializzazione per Campi Bisenzio

“Un vero e proprio tavolo di crisi non c’è, né ci può essere, perché sussiste una procedura di liquidazione che impedisce a norma di convocare uno stato di crisi”, ha affermato nei giorni scorsi il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, spiegando che “lo Stato ha sì gli strumenti per finanziare i progetti di reindustrializzazione e per entrare anche nel capitale, ma serve un business plan affidabile che allo stato purtroppo non c’è”. E dunque, ha concluso Urso, “se ci verrà presentato, in data 12 ottobre siamo pronti ad esaminarlo e convalidarlo ove risponda ai requisiti fondamentali della reindustrializzazione”.

Allo stato attuale, l’unico piano sul tavolo è quello della cooperativa Gff, costituita dai lavoratori ex Gkn: un piano che ha per obiettivo trasformare la fabbrica di Campi in un polo delle rinnovabili e della mobilità leggera, e che si regge su un protocollo d’intesa da 6 milioni di euro con alcuni investitori istituzionali. Un piano che però è vincolato all’avveramento di una serie di condizioni, fra cui naturalmente la disponibilità dello stabilimento, tuttora proprietà della società Qf Spa in liquidazione.

“Il progetto Gff abbia la stessa dignità di quello di Qf”

Secondo il sindaco di Campi, Andrea Tagliaferri, la coop Gff “è l’unico soggetto ad aver messo in campo un’opzione percorribile, proponendo un piano industriale basato sulla produzione di cargo-bike e di pannelli fotovoltaici”, e per questo dovrebbe poter sedere al tavolo ministeriale, dove peraltro solo la Regione Toscana, e non il Comune, è stata convocata come rappresentante delle istituzioni. “Al progetto della cooperativa deve esser riconosciuta la stessa dignità di quello presentato da Qf”, affermano a loro volta Samuele Lodi, della segretaria nazionale della Fiom-Cgil, e Stefano Angelini della Fiom-Cgil Firenze.

Più acceso i toni del Collettivo di Fabbrica: “Non c’è nessun tavolo tecnico reale convocato ad oggi e nessun tavolo di crisi”, accusa la Rsu, secondo cui “il Governo sta di fatto dando luce verde a licenziamenti e distruzione di Gkn”, e per questo “abbiamo bisogno della mobilitazione finale e di tutti gli strumenti a disposizione, tra cui il piano di reindustrializzazione”.

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Leonardo Testai

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