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Impresa

14 novembre 2022

Due nuovi impianti (sostenibili) per Solvay a Rosignano

Presentato “Solvair Ready-To-Use”, da 25mila tonnellate/anno di bicarbonato di sodio, e annunciato “Alve-One”.

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Due nuovi impianti, creati in una logica di sostenibilità, per lo stabilimento Solvay di Rosignano: “Solvair Ready-To-Use”, è stato presentato oggi, 14 novembre, e nello stesso evento, alla presenza del nuovo Country Manager di Solvay in Italia Marco Martinelli, dei manager della business unit Soda e Derivati, e delle istituzioni, è stato annunciato anche il nuovo impianto “Alve-One”.

“Alcune settimane fa – ha ricordato il direttore dello stabilimento, Nicolas Dugenetay – abbiamo organizzato l’evento Porte Aperte del Parco Industriale. Sono intervenute 2.500 persone. Abbiamo mostrato loro il lavoro, le tecnologie, i prodotti del polo chimico e spiegato il nostro programma di sviluppo incentrato sulla sostenibilità. Oggi tagliamo il nastro di questo nuovo impianto e anticipiamo il prossimo investimento in fase di realizzazione”.

Solvair Ready-To-Use, 25mila tonnellate all’anno

Solvair Ready-To-Use tratterà circa 25mila tonnellate/anno di bicarbonato di sodio prodotto da Solvay a Rosignano. E’ finalizzato a una produzione specializzata del bicarbonato, per essere utilizzato nell’ambito della tecnologia ambientale Solvair, a cui il nuovo prodotto è destinato: un brevetto Solvay sviluppato negli ultimi 30 anni per il settore della depurazione dei gas dalle emissioni di tutti i tipi di impianti, quali termovalorizzatori, settore navale, produzione di energia e di vari altri tipi di strutture industriali.

La particolarità del bicarbonato di sodio trattato nell’impianto Solvair Ready-To-Use, spiega l’azienda, consiste nelle caratteristiche speciali del prodotto, che lo renderanno “pronto all’uso”, dunque evitando ai clienti finali ulteriori trattamenti prima del suo utilizzo. Contribuirà dunque al raggiungimento degli standard, sempre più restrittivi, richiesti dalle normative ambientali in questi settori. La realizzazione dell’impianto è stata resa possibile attraverso la partnership con alcune realtà industriali locali, quali le aziende Cooperativa Etruria Nord che ne ha finanziato e coordinato l’investimento e si occuperà della sua conduzione e Omp, che ha progettato e costruito l’impianto in collaborazione con il team Solvay.

Verso la produzione di un agente schiumogeno espandente

Solvay ha anche annunciato la prossima realizzazione di un nuovo impianto per la produzione di Alve‐One, prodotto anch’esso derivante dal trattamento di bicarbonato di sodio Solvay realizzato nel Sito di Rosignano e realizzato sempre in collaborazione con Cooperativa Etruria Nord e Omp. Alve‐One è un nuovo agente schiumogeno espandente, formulato con materie prime sicure ed ecologiche e privo di sostanze pericolose: questo prodotto trova sempre più vasto impiego nel settore automobilistico, nell’edilizia e costruzioni e nelle calzature.

“Con le istituzioni – ha ricordato Dugenetay – abbiamo recentemente siglato un Protocollo di Intesa per migliorare l’integrazione e l’impronta ambientale del polo chimico. E’ un percorso che avanza, con concretezza”.

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