28 settembre 2022

Logo t24
Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Impresa

04 maggio 2022

Centrale Sorgenia sull’Amiata, il Mic ha firmato il ricorso

La Soprintendenza è contraria al nuovo impianto in Val di Paglia: il progetto andrà in Consiglio dei Ministri.

Il rendering della centrale Sorgenia

Battuta d’arresto – non proprio inattesa – per la centrale geotermica da 10 Mw di Sorgenia ad Abbadia San Salvatore, nell’area dell’Amiata: il ministro della Cultura Dario Franceschini ha firmato il ricorso della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo contro il progetto, e contro la Regione Toscana che aveva dato parere positivo in sede di Via alla realizzazione dell’opera. La Soprintendenza aveva espresso il suo dissenso, e aveva dieci giorni di tempo dalla notifica del parere positivo della Regione per presentare ricorso.

La soprintendenza aveva proposto uno spostamento dell’impianto, da realizzare a poca distanza dall’area della zona industriale della Val di Paglia proposta da Sorgenia: lo stesso soprintendente, Gabriele Nannetti, ha dichiarato alla stampa locale nei giorni scorsi di non essere pregiudizialmente contrario alla geotermia, e di non voler bloccare il progetto di Sorgenia tout court. Cantano vittoria i movimenti ambientalisti, e i partiti contrari al progetto: “La lezione che la politica di governo deve trarre da questo episodio – sostiene Irene Galletti, capogruppo M5s in Consiglio regionale – è che il parere dei territori conta e che l’Amiata, terra bellissima e produttiva sotto molti aspetti, non è luogo di coltivazione geotermica”.

Alla fine deciderà il Consiglio dei Ministri

Il ricorso della Soprintendenza riapre il procedimento sulla centrale che, in assenza di un’intesa, potrà essere deciso in un senso o nell’altro dal Consiglio dei Ministri. Il tutto, nel momento in cui non solo la Toscana insegue la propria autosufficienza energetica, ma il governo nazionale sta cercando di spingere sulle fonti energetiche alternative al fossile per “renderci più indipendenti dal gas russo”, come ha affermato il premier Mario Draghi. Peraltro, l’indipendenza dal gas di provenienza russa passa anche attraverso i rigassificatori – è il caso del progetto Snam per Piombino: il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha ricordato che per avere entro il 2023 i due rigassificatori chiesti dal governo “serve un commissario e una procedura rapida: da questo dipende il nostro cammino verso l’indipendenza”.

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Territorio

27 settembre 2022

Fotovoltaico, impianti aziendali fermi per i mancati allacci

Leggi tutto
Territorio

26 settembre 2022

La carica del proporzionale: ecco gli eletti in Toscana

Leggi tutto
Territorio

26 settembre 2022

Rigassificatore di Piombino appeso al nuovo Governo

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci