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Territorio

13 ottobre 2023

Via il semaforo all’Aeroporto di Firenze col piano di Autostrade

Nuova viabilità più scorrevole per lo scalo di Peretola, in attesa del nuovo svincolo completo (e delle terze corsie).

Leonardo Testai

Una nuova viabilità, più scorrevole, per accedere all’aeroporto di Firenze: nell’ambito del progetto del nuovo svincolo autostradale, è stato rimosso il semaforo all’ingresso dell’A11 ed è stato aperto un tratto di strada di collegamento tra viale Luder e via del Termine, per consentire l’accesso e l’uscita dall’aeroporto, intervento da 1,3 milioni di euro è finanziato tramite risorse trasferite al Comune da Autostrade per l’Italia. Entro fine anno saranno messi a dimora anche alberi, siepi e arbusti.

Il nuovo tratto di strada è lungo circa 350 metri con due corsie, una per senso di marcia, e due banchine sui due lati con un nuovo impianto di illuminazione. Dal punto di vista della circolazione, è stato mantenuto l’attuale accesso all’area aeroportuale da viale Luder mentre i veicoli in uscita sono indirizzati sulla nuova viabilità: la nuova strada potrà essere utilizzata anche per arrivare all’area aeroportuale ma solo per i mezzi autorizzati (taxi e bus). L’accesso da lato di via del Termine avviene tramite una rotatoria, quello da via Luder tramite uno svincolo.

Un tassello nel piano di Autostrade (con Firenze al centro)

“Grazie al grande gioco di squadra con le società di Autostrade e aeroporto – ha detto il sindaco Dario Nardella -, e con un investimento di 1,3 milioni di euro, abbiamo realizzato questa bretella che consente l’accesso e l’uscita all’aeroporto senza dover appunto bloccare il traffico col semaforo. Questo progetto fa parte di una serie di interventi di fluidificazione del traffico in tutta la zona e ci auguriamo davvero che dia un contributo concreto alla viabilità in questa parte della città”. Per il nuovo svincolo “i lavori di bonifica sono iniziati – ha aggiunto l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti – e l’obiettivo è di partire con le lavorazioni a metà 2024. Tra gli interventi in programma anche quello per realizzare il collegamento pedonale attraverso un sottopasso alla sede autostradale”.

Il nuovo collegamento dell’aeroporto uno stralcio del progetto di Autostrade per l’Italia relativo al nuovo svincolo autostradale di Peretola inserito nell’adeguamento a 3 corsie dell’autostrada A11. Un’opera parte del più ampio protocollo d’intesa sottoscritto con ministero delle Infrastrutture, Autostrade per l’Italia e Regione Toscana che a maggio 2023 ha fatto ancora una volta il punto sugli interventi ancora da completare per i prossimi anni: oltre alla terza corsia A11 nel tratto Firenze-Pistoia, c’è l’ampliamento alla terza corsia dell’autostrada A1 da Firenze Sud fino a Valdarno, la riqualifica delle carreggiate esistenti e il redirezionamento delle stesse verso nord dell’A1 nell’ambito dell’ampliamento alla terza corsia tra Barberino di Mugello e Firenze Nord, più altre opere di mitigazione ambientale. Autostrade per l’Italia ha un piano di investimenti in Toscana di quasi 7 miliardi di euro, di cui circa 6,5 destinati alle nuove opere, lungamente attese.

Tomasi: “Importante proseguire con l’ammodernamento”

Fa parte degli interventi di ammodernamento anche la spettacolare demolizione, attraverso l’uso di esplosivi, dell’impalcato del viadotto Torraccia Sud sulla A1 tra Barberino e Calenzano, avvenuto nei giorni scorsi. Un’operazione che, spiega Aspi, avvia la fase centrale del piano di ammodernamento del viadotto, quale intervento propedeutico al più ampio programma di riqualifica dell’intero tracciato. Il viadotto Fosso Torraccia, aperto al traffico alla fine del 1960, dispone di due carreggiate su impalcati separati, ciascuno di cinque campate: la carreggiata Sud era stata dismessa dopo l’entrata in esercizio del nuovo tracciato autostradale.

“Simili interventi – ha affermato Roberto Tomasi, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia – mostrano in tutta la loro evidenza la complessità del piano di ammodernamento messo in campo sulla rete autostradale di nostra gestione. Ammodernamento che va di pari passo con le opere di potenziamento: un simile intervento non sarebbe infatti stato possibile, se non avessimo avuto a disposizione il nuovo tracciato della A1. Questo ci fa capire quanto sia importante proseguire con convinzione il piano avviato, per far fronte alle nuove esigenze della mobilità”.

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Leonardo Testai

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