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04 dicembre 2023

Salov potenzia l’export, 10 milioni da Crédit Agricole con Sace

Il finanziamento è correlato al raggiungimento di obiettivi in ambito ambientale da parte dell’azienda olearia.

Salov punta a potenziare il proprio export con un finanziamento a medio termine dell’importo complessivo di 10 milioni di euro, erogato da Crédit Agricole Italia e garantito al 70% da Sace. L’operazione è correlata al raggiungimento di specifici fattori quali la riduzione dell’intensità delle emissioni inquinanti e del prelievo idrico. Salov opera in oltre 70 Paesi nel mondo, con Usa, Gran Bretagna, Russia, Belgio, Svizzera, Hong Kong fra i principali mercati di sbocco per il proprio olio, a marchio Filippo Berio, oltre al mercato interno con il marchio Sagra.

Per Fabio Maccari, amministratore delegato di Salov, il nuovo finanziamento “permetterà da un lato di proseguire nell’implementazione di un sempre maggiore controllo della nostra supply chain e dall’altro nella costruzione di collaborazioni con autorevoli poli accademici e Centri di Ricerca con finalità di innovazione. Abbiamo in essere progetti industriali, ossia legati al miglioramento dei sistemi produttivi, agronomici, per lo sviluppo di un’olivicoltura sempre meno impattante, e sensoriali, per il miglioramento della qualità dell’olio e della sua percezione nel mondo”.

Un’azienda da quasi mezzo miliardo di ricavi

Nel 2022 Salov ha realizzato vendite di olio per circa 120 milioni di litri, generando un fatturato consolidato di 491 milioni di euro, in rialzo rispetto al 2021, e un peso rilevante proprio dell’export. L’azienda ha investito circa 5 milioni di euro in nuove installazioni tecnologiche e 1,5 milioni in digitalizzazione nel contesto dei progetti industriali di potenziamento ed efficientamento condotti nello stabilimento di Massarosa. Quasi metà della spesa (44%) per l’acquisto di materie prime e materiali è rivolta verso fornitori locali.

Rispetto al 2021, secondo quanto afferma il report di sostenibilità relativo al 2022, Salov ha conseguito miglioramenti anche nei vari ambiti ambientali e sociali: un -3,4% nei consumi energetici grazie anche all’impianto di trigenerazione che, nonostante l’annata difficile, ha consentito a Salov di produrre in autonomia il 41% del proprio fabbisogno energetico annuo; un -8,6% nel prelievo idrico totale: un -6,7% nelle emissioni dirette di gas climalteranti (Scope 1); un -5% nella produzione totale di rifiuti, mentre nei rifiuti non pericolosi, che rappresentano il 97% del totale, la riduzione è stata del 6,4%. (lt)

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