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09 gennaio 2023

Porto di Livorno, Til (Msc) rileva Terminal Darsena Toscana

Concordato l’acquisto del 100% della società, che continuerà a essere gestita come business autonomo.

Msc si espande nel porto di Livorno. Il gruppo Til, partecipato dal colosso della navigazione, ha concordato attraverso la sua controllata Csm Italia-Gate l’acquisto del 100% del capitale sociale di Terminal Darsena Toscana (Tdt) da Gruppo Investimenti Portuali (Gip). Msc a Livorno è già anche socio (al 50% del capitale) di Terminal Lorenzini. Il completamento dell’operazione Tdt, si legge nella nota di annuncio, rimane soggetto al ricevimento delle necessarie approvazioni da parte delle competenti autorità”.

Terminal Darsena Toscana, che conta circa 270 addetti, aveva chiuso il 2021 con un fatturato di 48,85 milioni di euro, un Ebitda di circa 11,6 milioni, un Ebit di 8,5 milioni, e un utile netto di 6,3 milioni. “Til Group continuerà a gestire Tdt come business autonomo, offrendo i suoi servizi di terminal container”, si legge ancora nella nota dell’acquirente, secondo cui l’operazione “conferma l’impegno di lungo periodo del gruppo Til a investire in Italia e a rafforzare la logistica in tutto il paese e in Europa, oltre a potenziare i collegamenti con il resto del mondo”.

Soddisfatti Guerrieri e Salvetti

Per il presidente dell’Autorità di sistema livornese, Luciano Guerrieri, si tratta di “un fatto molto importante per il porto e per le sue prospettive di sviluppo”, che conferma “l’importanza dello scalo nelle strategie degli operatori, e premia la bontà delle nostre attività di programmazione e progettazione effettuate nel corso di questi anni. Penso che il percorso attuativo della nostra progettualità possa a questo punto acquisire ulteriore concretezza e probabile accelerazione”.

Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, vede a sua volta nell’operazione “un input fondamentale all’economia portuale labronica, al ragionamento che riguarda Darsena Europa e al percorso che può rendere la nostra città, con il suo scalo marittimo, il fulcro dei traffici nel Mediterraneo. Questa novità, se aggiunta alla riorganizzazione complessiva dello scalo con i diversi operatori e con varie tipologie di merci, ripropone lo scalo marittimo livornese come motore trainante dell’economia e del lavoro nella nostra città”.

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