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20 aprile 2022

Più ricavi e utili, bilancio 2021 positivo per Estra

Crescono volumi e prezzo del gas, cala l’indebitamento. Comuni alla finestra per l’eventuale dividendo.

Più ricavi e più utili (al netto delle poste straordinarie), per un bilancio nel complesso positivo: il rendiconto 2021 approvato dal consiglio d’amministrazione di Estra, secondo il presidente e amministratore delegato Alessandro Piazzi, testimonia “la solidità e resilienza del gruppo nel contesto di mercato particolarmente complesso, e attestano la validità delle scelte aziendali operate in termini di ampliamento e diversificazione del portafoglio lungo più linee di business”, con un chiaro riferimento alla partita della gestione dei rifiuti.

Il core business della utility toscana rimane comunque quello del gas, che nel 2021 ha visto un aumento dei volumi venduti ai clienti finali – 1.502 milioni di mc, contro i 1.395 milioni di mc del 2020, con maggiori volumi di gas venduti anche al Psv (Punto di scambio virtuale) per attività di bilanciamento. La crescita del numero dei clienti per l’energia elettrica, spiega l’azienda, ha portato anche a un incremento dei Gigawatt/ora venduti (816 contro i 764 del 2020).

Considerato anche l’incremento dei prezzi delle commodity, il gruppo Estra ha conseguito ricavi totali adjusted – al netto, dunque, delle poste non ricorrenti – per 1.058,5 milioni di euro, il 39% in più rispetto al 2020. Crescono anche l’Ebitda adjusted (112,2 milioni, +5%), l’Ebit adjusted (50,5 milioni, +11%) e l’utile netto adjusted (28,6 milioni, +16,2%).

Comuni alla finestra per il potenziale dividendo

L’utile netto reported, influenzato secondo l’azienda dagli effetti sulle imposte sul reddito dall’applicazione della norma in materia di rivalutazione e riallineamento fiscale dei beni d’impresa, è pari a 32,9 milioni, e in diminuzione rispetto ai 70,3 milioni del 2020. Per conoscere l’entità dell’eventuale dividendo, sulla scorta del risultato economico positivo, si dovrà aspettare l’assemblea dei soci di Estra per l’approvazione del bilancio 2021, ancora non convocata, e la proposta del Cda: rimangono così in attesa i Comuni soci di Consiag (39,5%, area Firenze-Prato-Pistoia), Intesa Spa (25,1%, area senese-Valdelsa), Coingas (25,1%, area Arezzo).

Il patrimonio netto del gruppo al 31 dicembre 2021 si è attestato a 413 milioni. in crescita rispetto ai 392,4 milioni del 2020, per via del consolidamento patrimoniale a fine esercizio della società marchigiana Edma Reti Gas Srl. L’incidenza del patrimonio netto sul capitale raccolto è passata dal 57,4% del 2020 al 63,2% del 2021. L’indebitamento finanziario netto a fine esercizio è stato pari a 240,1 milioni, in miglioramento rispetto al 2020 (291,4 milioni) grazie alla maggiore generazione di cassa dell’attività operativa.

“Estrema attenzione alle conseguenze della guerra”

Più che l’orizzonte della multiutility toscana – ancora piuttosto nebuloso – all’attenzione immediata di Estra ci sono i riflessi della guerra in Ucraina. “In relazione alla crisi geopolitica internazionale – precisa Piazzi – determinatasi a seguito dell’avvio del conflitto armato tra Russia ed Ucraina, risulta attualmente difficile determinare i possibili effetti e le ripercussioni che potrebbero derivare dal suo perdurare. Gli amministratori stanno monitorando con estrema attenzione la situazione, in particolare in considerazione dei potenziali impatti negativi sul contesto economico generale e sulla volatilità dei prezzi delle commodity e contestuale effetto inflazionistico, individuando, laddove possibile, azioni di mitigazione dei rischi e prudente gestione”.

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