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11 novembre 2022

Pisa sogna i battelli turistici sull’Arno

Presentato a un convegno lo studio sulla navigabilità del fiume nel tratto comunale. Costo 2,5 milioni, tre anni e mezzo di lavori.

Silvia Pieraccini

A Lione e Parigi, a Praga e Budapest, ma anche a Berlino, Londra, Vienna i battelli turistici sul fiume sono una realtà consolidata: vi si può mangiare, ammirare le bellezze della città, scendere per visitare musei e parchi. Sono un fattore d’attrazione e un motore economico, per molti aspetti sostenibile dal punto di vista ambientale perché evitano l’uso di auto e non ingolfano le città.

Ora Pisa guarda a quel modello di turismo fluviale e studia come rendere (di nuovo) navigabile il fiume Arno, che attraversa il territorio comunale per un tratto di 18,7 km fino a sfociare nel mar Tirreno, ripristinando – questa volta a fini turistici – una via d’acqua che fino all’800 è stata strategica per collegare la costa con l’entroterra toscano.

Servono dragaggi e segnaletica sulle sponde

L’idea progettuale, che viene presentata oggi, 11 novembre, nel convegno internazionale ‘Pisa 2050: connessioni verdi e blu per la città del futuro’, prevede dragaggi (della barra di foce e del fiume) e segnaletica sulle sponde per avviare un servizio di chiatte e battelli che offrirà mini-crociere con esperienze enogastronomiche e circuiti a tema.

Un progetto da 2,5 milioni che si può realizzare in tre anni e mezzo

Il Comune di Pisa ha vinto un bando del Governo e ha promosso uno studio “che ha fatto capire quanto l’Arno e il Canale dei Navicelli, che arriva fino al porto di Livorno, possano essere una via di trasporto dei prossimi anni, soprattutto a fini turistici”, spiega il sindaco Michele Conti. I futuri battelli serviranno a “scoprire” la città: da qui la previsione di nuovi approdi per accedere a istituzioni che si affacciano sulle sponde del fiume, come il museo delle Antiche navi e il museo nazionale di Palazzo Reale; l’installazione di colonnine di ricarica per i battelli turistici, ma anche per le barche private e per le piccole imbarcazioni che saranno noleggiate; la realizzazione di pontili galleggianti per l’accesso al parco regionale di San Rossore; la nascita di infopoint turistici multimediali; lo sviluppo di una city card (accessibile da App) per usufruire dei servizi fluviali e di sconti in musei e negozi. L’operazione si completa con la creazione di un brand che condenserà l’immagine (nuova) della città. Il progetto di navigabilità dell’Arno, sviluppato dalla società Avalon, ha un costo stimato in 2,5 milioni e prevede tre anni e mezzo per la realizzazione. “Lo sviluppo waterfront è un tema urbano sempre più importante – sottolinea lo studio – e l’apertura delle città alle zone d’acqua è una tendenza mondiale”.

Le infrastrutture blu e verdi

La navigabilità dell’Arno è l’infrastruttura “blu” di Pisa che va integrata con quelle “verdi”: potenziamento delle piste ciclabili per la mobilità sostenibile e di parchi e aree verdi. “Pisa guarda al futuro – aggiunge il sindaco Conti – e per questo ha organizzato un importante momento di confronto sulla visione della città al 2050 che vogliamo costruire insieme ai cittadini e alle categorie professionali, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita. Navigabilità dell’Arno, mobilità sostenibile e infrastrutture verdi sono le tre direttrici lungo cui sviluppare il futuro di Pisa e renderla una città europea”.

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Silvia Pieraccini

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