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Territorio

08 novembre 2023

Otto i morti dell’alluvione in Toscana, si chiede lo stop alle bollette

A rischio l’export dei vivai di Pistoia: un danno da 360 milioni di euro. Le Camere di commercio attivano il fondo di Unioncamere.

Mentre prosegue la conta dei danni dell’alluvione innescato dalla tempesta Ciaran sulla Toscana, è stato ritrovato morto l’anziano disperso a Prato: le vittime dell’ondata di maltempo salgono così a otto. Il presidente della Regione Toscana – e commissario straordinario per l’emergenza – Eugenio Giani ha emanato un’ordinanza che ribadisce, in base all’ordinanza del 5 novembre del capo della Protezione civile, il principio della sospensione delle rate dei mutui, previa presentazione di autocertificazione del danno subito.

Giani ha inoltre scritto a Stefano Besseghini, presidente dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), per richiedere interventi a sostegno delle popolazioni colpite. In veste di commissario delegato per l’emergenza, il presidente della Regione Toscana chiede in particolare la sospensione del pagamento delle bollette di acqua, luce e gas e l’introduzione di una specifica agevolazione tariffaria per i maggiori consumi di acqua dovuti al lavaggio di case e attività commerciali.

“Queste risorse di immediata disponibilità del commissario, nel limite di 5 milioni, che il governo ha stanziato ho intenzione di spenderli attraverso un lavoro di ricognizione che non dobbiamo fare noi, ma lo faranno i Comuni”, ha spiegato Giani in Consiglio regionale. Per il commissario “è evidente, e siamo d’accordo con il capo del dipartimento della Protezione Civile Curcio, che se noi vediamo che queste cifre non sono sufficienti, documentiamo con i sindaci l’esigenza di una cifra superiore, e lui mi ha detto che da parte del governo c’è la disponibilità a integrare”.

Task force e raccolte fondi a sostegno delle imprese

Nel frattempo la Camera di commercio di Firenze, d’intesa con quella di Prato-Pistoia, ha chiesto l’intervento del fondo Unioncamere per le calamità naturali, allo scopo di aiutare le imprese alluvionate. “In attesa di conoscere l’elenco ufficiale dei comuni danneggiati dagli eventi del 3 novembre – afferma la Camera in una nota -, il ricorso al fondo consentirà di elaborare strategie di aiuto puntuali e mirate alle necessità delle imprese”. Sempre la Camera ha messo a disposizione delle aziende danneggiate una task force gestita dalla propria azienda speciale PromoFirenze, per fornire le prime informazioni per accedere alle misure di aiuto erogate a livello locale e nazionale. Ed è stato programmato per il 29 novembre un incontro per chiarire le modalità di erogazione dei fondi annunciati dal Governo, con rappresentanti di Ice, Sace e Simest.

Prosegue anche l’impegno delle associazioni di categoria per far fronte ai danni dell’alluvione: Cna Toscana ha attivato una raccolta fondi per sostenere le Pmi colpite, mentre Confartigianato Imprese Toscana, insieme alle associazioni territoriali, ha attivato il numero verde gratuito 800-951-118 per richieste d’aiuto e segnalazioni, e nelle prossime ore lancerà una raccolta fondi. La Bcc Banca Alta Toscana, che opera al centro del territorio più colpito dall’alluvione nella regione, ha stanziato, per la concessione di crediti a tasso agevolato, un plafond di 30 milioni di euro per il ripristino di case, aziende, auto. Anche la Cassa di Risparmio di Volterra ha stanziato un plafond di 30 milioni di euro, e Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana mette a disposizione un finanziamento per le imprese delle zone alluvionate, a condizioni agevolate.

A rischio l’export dei vivai di Pistoia

Sono a rischio esportazioni per 360 milioni di euro nel distretto dei vivai di Pistoia dove operano circa 1.300 aziende agricole: secondo quanto riferisce Coldiretti Toscana, l’alluvione ha causato gravi danni con terreni allagati, serre divelte, trattori e macchine agricole finite nel fango. A preoccupare oltre ai danni diretti ci sono quelli indiretti provocati dalle difficoltà a rispondere alle richieste dei clienti stranieri. Per questo gli imprenditori stanno lavorando affannosamente per cercare di salvare le piante per cercare di non perdere i clienti che proprio nel mese di novembre da tutta Europa vengono in visita ai vivai, per scegliere le piante da ritirare in primavera.

Gli urbanisti: “Limitare il consumo di suolo”

Alla luce degli effetti della recente ondata di maltempo in Toscana “si confermano come temi centrali quelli del governo del territorio, della limitazione delle dinamiche di consumo del suolo e di sprawl urbano, temi che sono al centro della legislazione toscana da tempo”. Lo ha affermato Camilla Cerrina Feroni, presidente Inu Toscana, a margine dei lavori di Urbanpromo, evento sulla rigenerazione urbana promosso a Firenze da Inu (Istituto nazionale di urbanistica) col supporto di Urbit.

“La Regione Toscana dal punto di vista normativo e pianificatorio è all’avanguardia con la legge regionale 65 e il nostro piano paesaggistico – ha proseguito -, ma come sappiamo questo non basta comunque, come stiamo vedendo, ad arginare fenomeni che dal punto di vista climatico sono sempre più estremi, e necessitano anche di altri strumenti come quelli delle azioni volte alla depavimentazione, al consolidamento delle infrastrutture verdi, alla resilienza urbana dei territori più in generale”. Le amministrazioni locali “sono sempre più in prima linea di fronte ad eventi estremi meteoclimatici che non sono governabili probabilmente con gli strumenti ordinari. La Toscana è una delle regioni più ‘pianificate’ d’Italia, il 98% dei comuni toscani è impegnato nel rinnovamento dei propri strumenti urbanistici, ma questo non basta: servono anche altri strumenti, finanziamenti per la tutela del territorio e non solo”. (lt)

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