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19 agosto 2023

E’ morto Roberto Colaninno, l’uomo del rilancio di Piaggio

L’imprenditore mantovano, che fu al vertice di Olivetti e scalò Telecom Italia, è scomparso all’età di 80 anni.

Leonardo Testai

Piaggio perde la sua guida: Roberto Colaninno, presidente e amministratore delegato del gruppo di Pontedera, è morto la notte scorsa all’età di 80 anni, come recita il laconico comunicato stampa diffuso da Mantova, dove l’imprenditore viveva. Padre di Matteo e Michele, quest’ultimo amministratore delegato e direttore generale di Immsi – la holding che controlla Piaggio -, Colaninno ha vissuto a Pontedera la sua più grande avventura imprenditoriale in senso stretto, dopo gli exploit da manager in Olivetti, e la controversa scalata a Telecom Italia sul finire degli anni ’90.

Vent’anni di espansione, dalla Borsa all’Asia

Nel 2003 Colaninno attraverso Immsi, con una operazione di leveraged buyout rilevò Piaggio da Morgan Grenfell Private Equity, che solo quattro anni prima aveva rilevato la proprietà dalla famiglia Agnelli. All’epoca il gruppo di Pontedera aveva un indebitamento di oltre mezzo miliardo: il mamager mantovano espande l’azienda con i marchi Aprilia e Moto Guzzi (dal 2004), la quota alla Borsa di Milano (2006), e la porta a produrre prima in Cina (2005), poi in Vietnam (2007), ponendo le basi per l’odierna leadership del gruppo nel campo degli scooter sui mercati dell’Asia Pacific.

Anche grazie alla cura-Colaninno, Piaggio oggi è un gruppo da oltre due miliardi di euro di ricavi, con un Ebitda margin del 14,3%, otto poli industriali, sette centri di ricerca e sviluppo, oltre quattromila punti vendita nel mondo e oltre mille ‘Motoplex’ (flagship store che comprendono anche merchandising e abbigliamento a tema); più di mezzo milione di veicoli a due ruote venduti nel 2022 e oltre 100mila veicoli commerciali leggeri. Sotto la presidenza di Colaninno, inoltre, nel 2015 ha preso vita Piaggio Fast Forward, il centro di ricerca del gruppo di Pontedera sulla mobilità del futuro, con sede a Boston.

“Un uomo di impresa illuminato, gli siamo grati”

Con Roberto Colaninno “se va non solo un grande collega – afferma il presidente di Confindustria Toscana, Maurizio Bigazzi, che sedette nel Cda di Banca Toscana insieme all’imprenditore morto la notte scorsa – ma un uomo d’impresa dotato di una straordinaria vivacità e visione internazionale, capace di intuizioni geniali e di una coraggiosa lungimiranza, che ha dato un contributo fondamentale al rilancio del gruppo Piaggio”. Per il presidente dell’Unione Industriale Pisana, Andrea Madonna, Colaninno è stato “imprenditore di grandissimo profilo – ha dichiarato – un protagonista in molteplici campi dell’industria, che ha dato un grande impulso al rilancio di tutti i marchi del gruppo Piaggio e ha sempre creduto nel valore dell’associazionismo, dando un importante supporto anche alla crescita dell’Unione Industriale Pisana”.

Per il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, Colaninno è stato “un illuminato imprenditore che mancherà non solo alla sua famiglia ma anche ai tanti che ne hanno conosciuto le indiscusse capacità di visione e leadership”, e “saremo sempre grati per il rilancio che ha dato ad una storica azienda con salde radici in Toscana”, a Pontedera. “Durante le occasioni istituzionali in cui abbiamo costruito un rapporto franco e rispettoso della diversità dei ruoli – ricorda il sindaco di Pontedera Matteo Franconi -, il presidente Colaninno ogni volta rispondeva alle mie sollecitazioni sulla necessaria centralità di Pontedera all’interno delle politiche aziendali affermando che solo la dimensione multinazionale acquisita da Piaggio ha consentito all’azienda di crescere e resistere alle trasformazioni economiche globali consentendo al gruppo di investire nella città in cui è nata”.

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Leonardo Testai

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