28 novembre 2022

Logo t24
Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Impresa

01 agosto 2022

Lucca, Pistoia e Prato: produzione +3,7% nel secondo trimestre

Confindustria Toscana Nord preoccupata per le prospettive: “Il caro-bolletta divora i margini delle imprese”.

Buone notizie per la produzione industriale del secondo trimestre 2022 nelle province di Lucca, Pistoia e Prato, che segna un +3,7% rispetto allo stesso periodo del 2021. Tuttavia “le previsioni per i prossimi mesi non sono rosee, con un saldo ottimisti/pessimisti in cui la prevalenza dei primi è molto risicata”, avverte il presidente di Confindustria Toscana Nord, Daniele Matteini, sottolineando che “le rilevazioni sono avvenute quando ancora in Italia c’era un governo nella pienezza delle sue funzioni: se fossero state fatte dopo la caduta del governo Draghi probabilmente registrerebbero un’incertezza ancora maggiore”.

Il tessile traina Prato, Lucca e Pistoia più stabili

Secondo Confindustria Toscana Nord – che non comunica più il confronto con i livelli produttivi del pre-Covid – l’andamento della produzione industriale nelle tre province risulta eterogeneo nel trimestre, con Lucca e Pistoia più stabili (rispettivamente +1,8% e +0,7%) rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre Prato, che nel periodo pandemico aveva perso più terreno, risulta più brillante (+8,8%).

Il risultato di Prato è determinato in larga parte dal +11,1% del tessile e dal +8,8% del meccanotessile. A Lucca perdono terreno moda (-2,1%) e chimica-plastica (-0,3%), mentre i risultati positivi vedono il +7,5% di metallurgia e prodotti in metallo, e sono positivi anche meccanica (+3,7%), nautica (+1,3%), alimentare (+1,2%), lapideo (+1,1%) e carta-cartotecnica (+0,2%). A Pistoia hanno segno negativo tre settori (-2,8% chimica-plastica, -1,8% alimentari e -6,2% arredamento, che include anche i materassi), mentre i dati in crescita comprendono il +9,3% del calzaturiero, il +3,8% dell’abbigliamento-maglieria, il +1,2% della metalmeccanica.

“Il caro-bolletta divora i margini delle imprese”

Tuttavia i problemi legati al costo dell’energia colpiscono i settori di punta del manifatturiero in questi territori, dal cartario al tessile. “La verità è che molte imprese producono a pieni giri ma non guadagnano, i margini sono divorati dalla bolletta energetica”, tuona Matteini, secondo cui “siamo in un momento straordinariamente delicato, di fronte alla prospettiva di un autunno-inverno problematico”, e anche per questo “l’auspicio è che il nostro paese continui per quanto possibile sulla strada intrapresa dell’impegno per le riforme, necessarie in sé e funzionali a intercettare le risorse del Pnrr”.

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Industria

25 novembre 2022

Una nuova toscana in Borsa: arriva l’idrogeno di Erredue

Leggi tutto
Industria

23 novembre 2022

Nuova fabbrica Piaggio, alla conquista dell’Indonesia

Leggi tutto
Industria

22 novembre 2022

Zanzar acquista Palagina, nasce un polo da 130 milioni

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci