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Territorio

24 ottobre 2023

Infrastrutture, la Regione “prenota” mezzo miliardo dal Fsc

Dalla tramvia di Firenze alla rigenerazione urbana, una delibera (in attesa dell’ok di Roma) stabilisce gli indirizzi.

Dopo gli oltre 110 milioni di euro per le scuole e la difesa del suolo, e 41 milioni per le bonifiche di Piombino, la Regione Toscana ha scelto la destinazione di altri 531 milioni del Fsc, Fondo di sviluppo e coesione, con una delibera di Giunta che dovrà ottenere l’ok di Roma: l’indirizzo deciso è quello degli investimenti in infrastrutture e mobilità. Con un capitolo che, attraverso l’utilizzo dei fondi Fsc per 104 milioni per garantire il cofinanziamento regionale dei programmi comunitari, consentirà al bilancio regionale di risparmiare un uguale importo da dedicare alle politiche regionali, in primis alla Sanità.

“Io ho avuto modo di parlare con il ministro Fitto, e conseguentemente abbiamo concordato questo iter”, ha spiegato Eugenio Giani, presidente della Regione, ricordando che il Fsc “è una delle forme di finanziamento tipiche delle Regioni che lo Stato divide in due capitoli: il Fsc a livello nazionale viene ripartito per il 60% alle Regioni che naturalmente danno le loro indicazioni di scelta, e il 40% da enti statali che quindi rispondono al Ministero, ma che comunque con le Regioni poi concerteranno queste spese. Noi abbiamo in questo contesto una capacità di spesa che è di 685 milioni”.

Dalla tramvia di Firenze alla rigenerazione urbana

Tra i progetti e le infrastrutture che saranno finanziati con questa tranche di fondi, secondo gli indirizzi stabiliti dalla Regione, il completamento della linea tramviaria di Firenze Peretola-Polo Universitario (113 milioni); opere di viabilità in Valdinievole (33 milioni), fra la Piana fiorentina e Prato (23 milioni), Cortona (14 milioni) e l’area livornese (7 milioni). Ancora, 65 milioni per il Cipressino, la strada che collega la superstrada Siena Grosseto all’Amiata e il miglioramento dell’accessibilità agli ospedali di Cisanello e Careggi. Infine, 15 milioni per l’edilizia residenziale pubblica, 10 milioni per la rigenerazione urbana e 22 milioni per la difesa del suolo.

“Io penso che tutto questo dia il senso di una strategia di valorizzazione infrastrutturale della Toscana – ha affermato Giani – che accanto al Pnrr e accanto ai fondi europei è quella più estesa e forte, e mi fa piacere che come giunta l’abbiamo condivisa e ora va sul tavolo del Ministero, perché a conclusione noi avremo un accordo di programma fra il governo e la Regione Toscana su questo intervento”. (lt)

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