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10 ottobre 2022

Geotermia, la Regione ripensa alla proroga delle concessioni

“Il nuovo governo batta i pugni in Europa”, afferma l’assessora Monni. Ma sul tema è bagarre politica (anche a Strasburgo).

La Toscana si sta attrezzando per le gare per le concessioni geotermiche in scadenza nel 2024 – ora detenute da Enel Green Power – ma il cambio di governo potrebbe cambiare lo scenario anche per la geotermia. E probabilmente la proroga delle attuali concessioni sarebbe la soluzione preferita da Palazzo Strozzi Sacrati, che si pone l’obiettivo (ambizioso) di raddoppiare l’energia elettrica generata con questa fonte. “Non escludiamo di avere una proroga come sta accadendo negli altri Paesi europei, in vista dell’inverno che ci aspetta”, ha affermato Monia Monni, assessora regionale all’economia circolare, nel corso della Live di T24.

“L’orientamento del governo ancora in carica è quello delle gare, e vogliamo verificare qual è l’orientamento del nuovo governo, alla luce di una crisi energetica che piega le gambe sempre di più”, sostiene Monni, secondo cui “stiamo camminando su due binari paralleli: prepariamo la gara, ma nello stesso tempo continuiamo a chiedere l’orientamento del nuovo governo, per capire se sia possibile prevedere una proroga che ci consenta di partire subito con gli investimenti, perché fare una gara non ce lo consentirebbe. E’ evidente che chi non sa se vincerà quella gara, gli investimenti li ferma, ed è del tutto evidente che noi non ce lo possiamo permettere”.

“Il nuovo governo batta i pugni in Europa”

Dunque, ha concluso Monni, “non troverei scandaloso se, alla luce di un inverno e forse una primavera in cui non sappiamo nemmeno se le aziende riusciranno ad aprire i cancelli delle proprie fabbriche, credo che un governo avrebbe tutte le condizioni per poter andare a battere i pugni sul tavolo dell’Europa, e pretendere che anche nel caso della geotermia ci sia una proroga”.

La presa di posizione di Monni sembra, in parte, anche una risposta all’attacco del consigliere regionale Diego Petrucci (FdI), il quale ha presentato una interrogazione proprio sul tema della geotermia, in cui viene chiesto all’assessora perché non abbia ancora avviato le procedure per far partire la gara per il rinnovo delle concessioni. “Da parte nostra – sostiene – c’è sempre stata una forte attenzione nei confronti di questa preziosa energetica. Lei, invece, può affermare che la Regione Toscana abbia fatto il possibile per valorizzare la geotermia?”.

Polemica politica fra la Toscana e Strasburgo

Le questioni della geotermia negli ultimi giorni sono state al centro di una bagarre politica che, vista la centralità del tema dell’energia, è destinata a riproporsi: “Già nel nostro programma di governo regionale avevamo inserito la geotermia nei dieci principali punti programmatici del Pd”, ha afferma l’eurodeputata Dem Simona Bonafè, secondo cui “ci sono altri partiti che fingono di sostenere la geotermia, ma contestualmente chiedono in Europa la sospensione dell’intero pacchetto ‘Fit for 55’ che prevede investimenti importanti sulle rinnovabili”. Un riferimento alla Lega, che aveva sostenuto un emendamento per la sospensione del ‘Fit for 55’.

A Bonafè, ora eletta per la Camera in Toscana, ha risposto proprio l’eurodeputata leghista Susanna Ceccardi, secondo cui “il Pd sostiene la geotermia solo a parole”, perché non ha votato per un emendamento alla risoluzione del Parlamento europeo sull’energia, volto a promuovere anche la geotermia tra le fonti rinnovabili. La sola Irene Tinagli, fra i Dem, ha infatti votato a favore, mentre la grande maggioranza del gruppo dei Socialisti&Democratici ha votato contro, e “gli eurodeputati Pd eletti in Toscana, tra i quali spicca Simona Bonafè, si sono astenuti sull’argomento”, attacca Ceccardi. Nell’emendamento, bocciato dall’aula, si sosteneva che “pur portando avanti lo sviluppo dell’energia solare ed eolica, occorre appoggiare anche altre tecnologie sostenibili come la bioenergia, l’energia idroelettrica e l’energia geotermica, che garantiscono la produzione di energia elettrica da risorse rinnovabili e interne a zero emissioni nette, facilitando nel contempo la programmazione”.

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