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17 aprile 2024

Firenze, elezioni al calor bianco: divisi su tutto ma nessuno parla di economia

C’è chi prevede il ballottaggio sicuro fra Funaro e Schmidt, chi la vittoria di Funaro se c’è l’accordo con il Movìmento 5 Stelle.

Silvia Gigli

Lontani che più lontani non si può. È finalmente entrata nel vivo la campagna elettorale fiorentina per le amministrative dell’8 e del 9 giugno prossimi. Mentre la candidata della coalizione guidata dal Pd, Sara Funaro, da settimane sta battendo le periferie per individuare disagi e proporre soluzioni, il candidato delle destre Eike Schmidt, ex direttore degli Uffizi e oggi direttore in aspettativa (non senza mugugni del Pd) del museo di Capodimonte a Napoli, ha finalmente lanciato la sua campagna elettorale all’ex Teatro Tenda.

Sicurezza e Cascine come Central Park: l’esordio di Schmidt

Palloncini con il giglio di Firenze, nessun esponente politico sul palco, solo lui mattatore indiscusso. Dopo un primo momento di titubanza, Eike si è sciolto e anche il gap del suo accento tedesco può aver fatto presa su chi cerca il cosiddetto uomo forte. In platea, dirigenti della destra, simpatizzanti e curiosi, in tutto 1000 o, per gli ottimisti, 1500 persone. Schmidt ha puntato tutto su sicurezza e decoro lanciando lo slogan ‘rendere Florence di nuovo magnifica’. L’ex direttore degli Uffizi ha descritto le Cascine come luogo di degrado che, nelle sue intenzioni, dovranno diventare il nuovo Central Park con telecamere ovunque e controlli serrati, ha bocciato il progetto di Funaro di un’isola sull’Arno sentenziando che con quei soldi si potrebbero fare molti asili, ha messo in discussione la tramvia immaginando di poter chiedere modifiche per le nuove linee laddove possibile, ha dichiarato che il restyling del Franchi è “un enorme spreco di soldi” e ha puntato sugli studentati al posto degli student hotel. Insomma, non ancora un programma vero e proprio ma tante critiche all’operato della giunta Nardella.

Funaro punta su piano casa e stop ai mangifici

Sara Funaro, dal canto suo, non risponde e dice solo che regalerà a Eike una cartina di Firenze visto che Schmidt, in un’intervista a Der Spiegel, aveva dichiarato che la città ha 14 quartieri ed è ostaggio del degrado. In attesa della tanto agognata alleanza con il Movimento 5 stelle, Funaro batte a tappeto la città parlando di viabilità sostenibile (ovvero la rete delle tramvie), di 3000 alloggi pubblici da costruire o recuperare con un sostanziale impegno del Comune, di stop al mangificio anche oltre l’area Unesco con incentivi per i piccoli esercizi commerciali e per i centri commerciali naturali per fare in modo che la città non si snaturi ulteriormente.

Per quanto riguarda il piano casa, Funaro spiega che “ci saranno investimenti per più di 100 milioni di euro, con risposte per tantissime famiglie, 3.000 alloggi tra il recupero di edilizia popolare con costruzione e possibilità di recupero di social housing, per dare risposte alle fragilità attraverso le case popolari e anche alla fascia media della popolazione, per avere affitti sostenibili e fare in modo che Firenze possa essere una città dei cittadini”. “Il piano casa parte da una parola chiave, Firenze come ‘città giusta’, che dà risposte ai cittadini – ha aggiunto -. Ci sono anche proposte su contributo affitto e tutte quelle misure che da parte del governo non vengono messe in piedi. Se il governo non dà risposte i Comuni devono rimboccarsi le maniche: è quello che vogliamo fare, sarà una priorità assoluta. Sull’edilizia popolare abbiamo previsto nel piano un recupero di 300-400 alloggi all’anno a seconda di quelli che si liberano. Nel dettaglio, il piano proposto da Sara Funaro prevede 400 appartamenti a disposizione dei fiorentini a canone calmierato su tutto il territorio comunale che, grazie alle convenzioni urbanistiche per le trasformazioni private, saranno messi sul mercato a prezzi abbordabili per 20 anni. Si prevedono anche 175 appartamenti realizzati dal Comune con un investimento di 30 milioni sul centro storico e messi in affitto a canone calmierato. Gli immobili saranno 50 in Santa Maria Novella, 30 a Sant’Agnese, 50 a San Giovanni di Dio, 20 a San Salvi, 10 a Palazzo Rinuccini e 15 alle Leopoldine in piazza Tasso.

Eike attacca le tramvie, Funaro: “Sono posti di lavoro”

Dal canto suo, Schmidt attacca la tramvia: “è un disastro, lo sappiamo tutti quanti, e va ‘revisionata’ in maniera radicale e totale. Tutti i tratti non ancora concretizzati vanno assolutamente rivisti in maniera radicale. Purtroppo le tramvie hanno fatto dei danni enormi in alcuni punti dove sono state costruite, questo fa sì che bisogna analizzare il progetto di nuovo completamente. E poi bisogna cambiare il cambiabile”. Per Schmidt, quella utilizzata “è una tecnologia degli anni ’80, già all’inizio era superata, i pali sono bruttissimi, ma poi ci sono anche altri problemi: i taxi non possono utilizzare il tratto delle tramvie proprio per via di questa tecnologia antiquata”.

Gli risponde la candidata democratica: “Non vedo assolutamente niente di nuovo, se fosse stato per la destra, questa città non avrebbe avuto la tramvia: per la destra ovviamente le tramvie sono da fermare, per me sono da rafforzare. Non bisogna parlare per spot. Siamo abituati a dire e fare le cose, e a presentare progetti concreti: ad oggi non sto vedendo la stessa cosa da parte della destra”. “C’è anche un tema di risorse economiche e di lavoratori – continua Funaro -. Se noi andiamo a guardare le linee che sono in costruzione, c’è un investimento di oltre 1,2 miliardi di euro, cifre importantissime: se poi dovessero essere interrotte, non solo si andrebbe a perdere risorse, ma tante di queste sono già state contrattualizzate per cui ci sarebbero anche le penali, oltre a tutta la gente che lavora su questo”.

Aeroporto e dintorni, candidati non proprio allineati

Sulla questione aeroporto, Schmidt ha evidenziato che “la situazione dell’aeroporto, è assolutamente insostenibile. Ci vuole poco, il nuovo aeroporto con la pista in una direzione diversa, inclinata di 20-25 gradi rispetto all’attuale, ma anche più lunga, permetterà ai fiorentini di atterrare e partire e di non dover essere dirottati a Bologna o a Pisa all’ultimo momento. Questo è qualcosa che va a beneficio di tutti gli abitanti di Quaracchi”. Funaro ribatte: “Confermo quella che è sempre stata la mia posizione ormai da tantissimi anni, che è sempre stata coerente a favore della nuova pista dell’aeroporto. Non mi sembra di aver sentito Schmidt in questi anni esprimersi sull’aeroporto, è la prima volta che lo sento esprimersi su questo”.
Il candidato delle destre mostra sicurezza: “Ora si cambia in meglio, più sicurezza, più efficienza, più decoro. Firenze deve tornare ad essere il faro del mondo. Vorrei fare il vostro sindaco per amministrare bene la città ma ho un sogno, ho il sogno di rendere Firenze di nuovo magnifica e le Cascine diventeranno il nostro Central park, il giardino dei fiorentini e vorrei che ci possano giocare i bambini senza avere paura”. “Abbiamo scelto questo comitato non a caso – gli risponde Funaro -, siamo vicini alle Cascine, un luogo sul quale voglio prestare la massima attenzione e sarà anche questo uno dei punti fondamentali del programma”.

Un botta e risposta serrato nel quale manca ancora uno dei temi più caldi di questi anni: il lavoro. Che visione hanno i candidati della città che sappia attrarre investimenti e nuove opportunità di lavoro? Questo, purtroppo, ancora non è chiaro.

Nessuno sa poi che ruolo giocheranno, in questa disfida, la vicepresidente della Regione Stefania Saccardi che corre da sola in quota Iv e smentisce ipotetici accordi con l’ex assessora Cecilia Del Re. Quest’ultima ancora non ha presentato la sua lista anche se sembra improbabile anche un’alleanza con Tomaso Montanari dell’associazione 11 agosto. C’è chi parla di ballottaggio sicuro, chi di vittoria al primo turno di Funaro se si concretizza l’accordo con M5s. Tutto è in movimento e i programmi non sono stati completamente svelati. Al solito, l’elettore dovrà decidere last minute.

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Silvia Gigli

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