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Impresa

23 agosto 2022

Economia toscana, aumentano le nubi sulla ripresa

Cgil preoccupata per gli scarsi investimenti delle imprese, Confcommercio in allarme per l’ulteriore aumento delle bollette.

Non sarà un autunno facile per le imprese (anche) toscane, strette tra gli eccezionali aumenti dei costi energetici, la scarsità di forniture e l’inflazione. A pochi giorni dalla riapertura completa delle aziende dopo la pausa estiva, cominciano a levarsi i timori dei sindacati e delle associazioni di categoria.

Sindacato in allarme per gli scarsi investimenti delle imprese

Il primo grido d’allarme arriva dalla Cgil Toscana, preoccupata per gli scarsi investimenti “nonostante le enormi masse di liquidità con garanzie pubbliche riversate sulle imprese dal 2020”, afferma in un comunicato. I segnali negativi sono l’aumento dei depositi (+6,4% nel periodo giugno 2021- giugno 2022 in Toscana), su cui le banche riconoscono bassi tassi di interesse (in media 0,3%), e le prospettive di aumento del costo del denaro a causa dell’inflazione e della situazione internazionale.

E, anche se per adesso gli impieghi al sistema delle imprese reggono (+8% l’industria rispetto all’anno precedente, in calo dell’1,5% le costruzioni), il sindacato ammonisce: “Appare difficile in questo contesto macroeconomico immaginare un rilancio dell’economia, con ricadute importanti sull’occupazione di qualità, in una regione come la Toscana per le sue caratteristiche di impresa”, afferma Daniele Quiriconi, segretario generale di Fisac-Cgil Toscana, sottolineando la crescita “quasi doppia” delle immobilizzazioni finanziarie delle imprese e la necessità che la campagna elettorale dia risposte a questi temi.

E’ in allarme per gli ulteriori aumenti della bolletta energetica Confcommercio Toscana, che s’appella alla Regione, alle Camere di commercio e alle forze politiche per chiedere di istituire una sorta di autorità regionale per l’energia che monitori il sistema energetico territoriale e elimini gli sprechi. “L’aumento delle bollette non si arresta e si mangia tutti i margini – afferma il direttore generale Franco Marinoni – è a rischio la tenuta delle imprese”.

Bisogna agire in fretta, secondo il presidente di Confcommercio Toscana, Aldo Cursano: “Occorre fissare un tetto massimo al prezzo del gas e rivedere i meccanismi di formazione del prezzo dell’elettricità – dice – altrimenti le nostre imprese non riusciranno più a garantire il servizio”. La sollecitazione alla Regione è anche quella a lavorare al deficit di impianti per il recupero e il riciclo dei rifiuti, che alimentano termovalorizzazione e gassificazione.

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