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Impresa

25 agosto 2022

Dal Pnrr 87 milioni a Publiacqua, Gaia e Nuove Acque

Serviranno per ridurre le perdite idriche. Le tre società inserite nella graduatoria del ministro delle Infrastrutture.

Le perdite della rete di distribuzione dell’acqua sono uno dei problemi più gravi che le società idriche italiane si trovano ad affrontare: il 42% dell’acqua immessa in rete viene perso, una percentuale che sale nelle isole (50,7%), nel Centro Italia (48,7%) e nel Sud (46,5%).

Le società che gestiscono il servizio idrico in Toscana negli ultimi anni hanno investito per ridurre le perdite di rete, che per Publiacqua (la società a maggioranza pubblica che opera nell’area Firenze-Prato-Pistoia, la più popolata) nel 2018 erano pari a 30,65 metri cubi di acqua al giorno per ogni chilometro di tubatura, e nel 2021 sono scese a 23,85 metri cubi di acqua (sempre per ogni chilometro al giorno). Negli ultimi quattro anni – secondo quanto dichiarato dall’azienda – sono stati recuperati 16 milioni di metri cubi di acqua. Ma occorre fare di più.

A Publiacqua 50 milioni, a Gaia 25, a Nuove Acque 12

Per questo Publiacqua ora esulta per il finanziamento da 50 milioni di euro appena ottenuto grazie alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) che servirà per la riduzione delle perdite idriche nei sistemi acquedottistici dell’area metropolitana di Firenze, Prato e Pistoia. Il progetto presentato valeva 67 milioni di euro. La graduatoria del ministero delle Infrastrutture uscita oggi, 25 agosto, piazza Publiacqua al terzo posto. Finanziamenti sono andati anche a Gaia, gestore pubblico dell’area Massa-Lucca che ha ottenuto più di 25 milioni (su un progetto da quasi 40 milioni), e a Nuove Acque, gestore di Arezzo, che ha ottenuto quasi 12 milioni (su un progetto di oltre 14 milioni)

L’obiettivo è portare le perdite idriche al 28%

“Siamo entusiasti e felicissimi di questo riconoscimento che testimonia l’elevata capacità progettuale di Publiacqua”, afferma il presidente Lorenzo Perra. Il progetto prevede diversi interventi, dalla sostituzione reti allo sviluppo della digitalizzazione grazie all’installazione di contatori che consentono la lettura a distanza fino allo sviluppo del telecontrollo. L’intervento interesserà dodici Comuni dove si concentra l’80% delle perdite idriche, per un totale di 3.800 chilometri di reti.

“L’obiettivo – afferma l’amministratore delegato di Publiacqua, Paolo Saccani – è ridurre significativamente le perdite idriche: secondo i nostri calcoli gli interventi previsti consentiranno un abbattimento del 35% delle perdite che, alla fine del piano, arriveranno quindi ad essere il 28%”.

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