23 febbraio 2024

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Top Aziende

13 febbraio 2023

Cessione dei crediti, le Regioni (Toscana compresa) si muovono a Roma

La consigliera Bugetti a T24: chieste al Governo regole chiare (e in sicurezza) per operare senza esporre i bilanci a possibili problemi.

Fin qui le Regioni italiane si sono mosse in ordine sparso sugli interventi di cessione dei crediti derivanti dai bonus in edilizia, ma si va verso un piano comune d’azione nei confronti del governo per regolamentare le modalità di acquisto da parte degli enti: è questa la strategia della Toscana, secondo quanto ha rivelato Ilaria Bugetti, presidente della commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale, nel corso della diretta di T24 Live.

L’idea è che ci possa essere un feedback entro pochi giorni. “La Toscana – ha affermato – si è fatta promotrice anche in Conferenza Stato-Regioni, e credo che a brevissimo ci sarà una risposta, della richiesta di approfondire una modalità tecnica che chieda al Governo come tutte le Regioni, con regole chiare, precise e in sicurezza, quindi senza esporre il bilancio di tutte le regioni a problematiche varie, possano trovare una forma o attraverso una legge o attraverso altri meccanismi, che consenta di fare queste operazioni”.

“Serve un meccanismo corretto per l’operazione”

Bugetti ha spiegato che il tema della cessione dei crediti in edilizia “è un tema su cui noi stiamo facendo degli approfondimenti perché è un tema importante, è un tema che potrebbe davvero dare un segnale alle imprese” se la Regione Toscana definisse una modalità per l’acquisto, alleviando i problemi delle banche (e delle imprese) che si ritrovano piene di crediti difficili da monetizzare. “Non è tanto una somma che la Regione può trovare in bilancio, più o meno grande che sia – ha detto la consigliera – ma è proprio il meccanismo che dobbiamo assicurarci sia corretto, questo non per la Regione stessa ma per tutti coloro che poi ne usufruiscono, per tutti i cittadini”.

Secondo Bugetti, comunque, serve prudenza: l’acquisto dei crediti “è uno strumento sicuramente inusuale per una Regione, perché non è uno strumento che tipicamente viene utilizzato, è uno strumento finanziario che per sua natura è flessibile, e dunque esporrebbe il bilancio della stessa Regione Toscana a delle vulnerabilità che ovviamente non sono tipiche da strumenti finanziari, ma nemmeno da bilancio di un ente come la Regione Toscana”. La prudenza è necessaria, ha sottolineato la consigliera, perché in passato “ci sono stati altri momenti in cui abbiamo utilizzato strumenti finanziari per i Comuni e per le Regioni, e poi successivamente sono stati dannosi per i bilanci degli enti stessi. Quindi bisogna avere una grande oculatezza e prudenza anche quando ci si appoggia a questi strumenti, pur nella grande volontà di dare una mano”.

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Territorio

22 febbraio 2024

Monito della Corte dei Conti: “Vigilare sulle risorse del Pnrr”

Leggi tutto
Territorio

22 febbraio 2024

Ecco come viene gestito un cantiere edile

Leggi tutto
Territorio

22 febbraio 2024

Unioncamere Toscana, Guasconi confermato presidente per il triennio

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci