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Territorio

31 gennaio 2024

Biffoni (Anci Toscana): terzo mandato anche per i sindaci delle grandi città

Dopo la modifica della legge per i centri fino a 15mila abitanti, l’associazione dei Comuni chiede di allargare le maglie per tutti.

Silvia Pieraccini

La sezione toscana dell’Associazione nazionale dei Comuni (Anci), guidata dal sindaco di Prato Matteo Biffoni, scende in campo per sollecitare la (ulteriore) modifica della legge sull’elezione dei sindaci, permettendo anche a quelli dei grandi Comuni (sopra i 15mila abitanti) di effettuare il terzo mandato. Non più – come adesso – dieci anni di governo locale, ma quindici anni.

“Disuguaglianza ingiusta e incostituzionale”

Nei giorni scorsi il Governo ha introdotto, con un decreto legge, la possibilità di rielezione al terzo mandato per i sindaci dei Comuni fino a 15mila abitanti, e ha eliminato ogni vincolo di durata per i sindaci dei piccoli Comuni (meno di cinquemila abitanti). Resta il divieto del terzo mandato per i sindaci dei Comuni con più di 15mila abitanti, che Biffoni è deciso ad abbattere definendolo “una disuguaglianza ingiusta, immotivata e, probabilmente, anche incostituzionale”.

Sollecito ai parlamentari toscani a impegnarsi per la modifica della legge

Il presidente di Anci Toscana ora ha scritto una lettera ai parlamentari toscani per sollecitare il loro impegno in quella che definisce “una battaglia di democrazia” ma anche “un vulnus democratico che porta una disparità di trattamento tra diversi livelli di governo di pari dignità costituzionale”. La norma sul divieto del terzo mandato interessa da vicino lo stesso Biffoni (oltre che il sindaco di Firenze, Dario Nardella), arrivato al termine del secondo mandato, che però sgombra il campo da interessi personali o politici ricordando che Anci ha cominciato la battaglia nel 2021. “L’Italia è l’unico Paese europeo ad avere un limite di due mandati – afferma -. Tra l’altro nel nostro sistema elettivo i sindaci passano dal giudizio diretto dei cittadini: o vinci o perdi. Sono i cittadini a dover decidere”. Il limite dei due mandati era stato introdotto per evitare la permanenza al potere di un’unica figura per un lunghissimo periodo di tempo.

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Silvia Pieraccini

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