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24 gennaio 2024

Alluvione in Toscana, il conto è di 2,7 miliardi di danni

Oltre 2.600 richieste di ristoro da parte delle imprese: ancora per qualche giorno sarà possibile fare domanda.

Leonardo Testai

L’alluvione che ha colpito la Toscana ai primi di novembre 2023 ha causato 2,7 miliardi di danni diretti, un ammontare complessivo superiore a quanto stimato dalla Regione nella sua prima ricognizione. E’ il dato emerso dal censimento ufficiale delle richieste danni, sottoscritto dai Dipartimenti della Protezione Civile della Toscana e nazionale. Una stima ufficiale dei danni già trasmessa a Bruxelles, all’interno di un’istanza di attivazione del Fondo di Solidarietà dell’Ue.

Ad oggi sono pervenute alla Regione 10.906 domande di ristoro da parte di famiglie e 2.612 da parte di imprese, oltre a 400 richieste di risarcimenti tramite il Contributo di Autonoma Sistemazione (Cas): ma ancora per qualche giorno sarà possibile inoltrare domanda di risarcimento. “E’ nostra volontà venire incontro alle esigenze – ha spiegato Monia Monni, assessora regionale alla Protezione civile – di tutti coloro che sono stati danneggiati. Se necessario lotteremo per avere le risorse, ma ogni risarcimento sarà possibile solo per coloro che avranno inoltrato domanda e per questo invito tutti coloro che hanno avuto danni a farla sfruttando questa ulteriore proroga”.

Per le imprese subito 12 milioni

Nel frattempo, ha spiegato il presidente della Regione Toscana e Commissario straordinario per la gestione dell’emergenza alluvione, Eugenio Giani, “andremo a distribuire le risorse attualmente disponibili. Anzitutto distribuiremo tra tutti i privati che hanno presentato domande complete e corrette i 25 milioni messi a disposizione dalla Regione Toscana, cui andremo a sommare 1,5 milioni raccolti tramite l’Iban attivato dalla Protezione civile. Questi 26,5 milioni saranno distribuiti in maniera equa, senza fare disparità di trattamento. Le modalità saranno definite a breve, ma indicativamente grazie alle risorse regionali ogni famiglia danneggiata dovrebbe ricevere tra i 2.600 ed i 3.000 euro”.

Alle imprese invece “andranno altri 12 milioni di risorse regionali grazie alla legge regionale 51/2023”, ha sottolineato Giani, secondo cui “al di là del ristoro, cercheremo di essere vicino nell’attività concreta, attraverso bandi di sviluppo e coesione, attraverso bandi di ricerca, attraverso finanziamenti che possono arrivare dallo Stato e dall’Europa”. Nel complesso, “attualmente la Regione Toscana ha investito sulla gestione emergenza circa 38 milioni di euro – ha concluso il governatore -, lo Stato circa 33 milioni, dall’Unione Europea contiamo di riceverne circa 50, ma dobbiamo attivare altre risorse e riteniamo che uno strumento possibile sia il Pnrr, sulla base del precedente dell’Emilia Romagna”.

La Regione vuole attivare risorse per ricostruire

In parallelo, la Regione Toscana sta inoltre lavorando per l’attivazione di risorse che possano garantire non solo i ristori e la gestione dell’emergenza legata all’alluvione, ma la ricostruzione e la riduzione del rischio sia per gli abitati che per i corsi d’acqua, le strade, i versanti soggetti a frane. Gli uffici regionali stanno valutando le richieste e i dati pervenuti da enti locali, gestori dei servizi pubblici, Genio civile e Consorzi di bonifica, e hanno raccolto richieste e segnalazioni per opere da un valore complessivo di oltre 800 milioni di euro. Si è insediato un comitato tecnico scientifico per definire progetti adatti a sostenere eventi eccezionali e a stabilire priorità.

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Leonardo Testai

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