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Territorio

10 novembre 2023

Alluvione in Toscana, fiumi sotto controllo col ritorno della pioggia

Alia si occuperà dei rifiuti speciali senza oneri per le imprese. Si lavora con Arera alla sospensione delle bollette.

Leonardo Testai

Sotto controllo nella notte tra il 9 e il 10 novembre il livello dei fiumi in Toscana, dove è ripreso a piovere, con precipitazioni fino a 30-40 mm, e alcuni aumenti sui bacini che però sono rimasti sotto i livelli di riferimento: nessuna nuova alluvione, per il momento, generata dalla perturbazione annunciata con allerta meteo, arancione nell’area nord ovest e gialla nel resto della regione.

Per il presidente della Regione Eugenio Giani, commissario straordinario per l’emergenza, l’ultima nottata era “un banco di prova per tutti i lavori che con grande foga e impegno il genio civile e i consorzi di bonifica hanno fatto negli argini dei fiumi che sono stati collassati”. La perturbazione, secondo quanto reso noto dalla Regione, è transitata dalla costa verso est nei territori di Pistoia, Prato, Firenze e Livorno e ha coinvolto anche quelli di Siena e Arezzo. Nelle aree di Lucca, Pistoia, Prato e Firenze piogge a moderata intensità. Evacuazioni preventive erano state disposte nei comuni di Prato, Montale e Quarrata.

Rifiuti, niente fattura per le imprese

Sul tema della gestione dei rifiuti, che preoccupa soprattutto le aziende colpite dall’alluvione, il presidente della Regione Toscana in veste di commissario rivendica un punto messo a segno. “Un punto in più a vantaggio soprattutto delle imprese – ha spiegato – che si trovavano in difficoltà nello stoccaggio e poi nello smaltimento dei rifiuti speciali. Un punto in più nel senso che sarà Alia che direttamente svolgerà questa funzione”.

Una nuova ordinanza attesa per oggi stabilirà dunque che i rifiuti delle aziende saranno di competenza del commissario. “Il soggetto attuatore, cioè Alia che attraverso contratti con altri soggetti privati – spiega Monia Monni, assessora alla Protezione civile -, andrà in ogni singolo piazzale delle aziende, farà un sopralluogo e deciderà le modalità per rimuovere quei rifiuti che saranno quindi gestiti dal pubblico e a spese del commissario. Crediamo che sia non solo un aiuto economico e una semplificazione, ma costruisca anche una filiera assolutamente controllabile”.

E’ di 100.000 tonnellate la stima fatta da Alia sui rifiuti causati dall’alluvione in Toscana. Ma diventeranno ancora di più nei prossimi giorni, secondo l’azienda, quando le discariche toscane potranno iniziare ad accogliere in modo continuativo i rifiuti alluvionati e permetteranno dunque di liberare spazio utile sia nelle piazzole pubbliche di accumulo individuate dai Comuni, sia nello stabilimento Alia a Prato. Si stima che sulle nove piazzole pubbliche finora individuate siano circa 28.000 i metri cubi di rifiuti totali presenti, con soli 8.000 metri cubi ancora disponibili. “Tutte le discariche della Toscana daranno il proprio contributo con centinaia di viaggi andata e ritorno”, ha affermato Giani.

Dialogo con Arera per sospendere le bollette

Sul tema delle bollette, ha spiegato il presidente-commissario, “si sta muovendo qualcosa”, perché “con Arera noi abbiamo un’interlocuzione costante che porterà probabilmente a un intervento che vada verso la sospensione, e naturalmente tutto questo avviene anche con il dialogo con la direzione centrale della Protezione Civile. Io spero di poter avere presto, anche se necessariamente potrebbe rendersi utile un intervento legislativo, l’effettiva possibilità di sospendere il tutto.

Se Giani auspica un’estensione delle sue competenze per decreto legge, come accaduto in Emilia Romagna, ora da commissario ha istituito una struttura di supporto e coordinamento delle forze in campo per stilare il piano di interventi necessari al ripristino di tutte le opere danneggiate. Ne parte tutti e 15 direttori generali della Regione, ne fa parte il rappresentante di Alia, quello di Publiacqua, quello dell’Anci, anche la figura di riferimento dei Carabinieri forestali. Sarà coordinata da Giovanni Massini, il direttore della Protezione civile regionale.

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Leonardo Testai

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