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15 marzo 2022

Aeroporto di Pisa, via ai lavori del nuovo terminal

Iniziata la fase preliminare di costruzione: l’investimento complessivo per la struttura è di oltre 88 milioni di euro.

E’ iniziata oggi, 15 marzo, la prima fase dei lavori propedeutici necessari alla costruzione del nuovo terminal dell’aeroporto di Pisa, che terminerà a febbraio 2024. L’avvio dei lavori è stato celebrato alla presenza del presidente di Enac Pierluigi Di Palma, del governatore toscano Eugenio Giani, del sindaco Michele Conti, e dei vertici di Toscana Aeroporti. L’investimento iniziale è di 8,2 milioni di euro, nell’ambito di un investimento complessivo di 88,2 milioni per l’intero progetto. Il terminal, una volta ultimato, sarà pronto a ospitare oltre 7 milioni di passeggeri.

“In questa prima fase – ha spiegato Roberto Naldi, amministratore delegato di Toscana Aeroporti – saranno lavori propedeutici, con un piccolo rallentamento durante il periodo estivo per ridurre al minimo il disagio sui passeggeri (in vista di una stagione che ci auguriamo di ripartenza), per poi ricominciare in autunno e continuare senza soluzione di continuità con gli interventi di ampliamento vero e proprio del terminal. Gli interventi riguardano la realizzazione di un nuovo bypass fognario, la predisposizione di collegamenti e cavidotti tecnologici, la realizzazione di un primo tratto del canale di raccolta delle acque di dilavamento”.

“Per far crescere il Galilei servono anche altri interventi”

La realizzazione del progetto per il nuovo terminal dell’aeroporto Galilei di Pisa è divisa in due fasi principali di lavori. Nel periodo 2022-2024 avverrà la riconfigurazione degli spazi attuali, delle aree air-side del piazzale aeromobili, per un investimento totale di 48,2 milioni. Nel medio-lungo termine (2025-2035), invece, si concluderà la realizzazione del nuovo distaccamento dei vigili del Fuoco, e l’implementazione di altre fasi di ampliamento per altri 40 milioni di euro.

Insieme al terminal, secondo Naldi, è però necessario “lo sviluppo dei sistemi air side: i piazzali per far parcheggiare gli aeromobili, i sistemi di gestione del traffico, le vie di rullaggio”. Si tratta di interventi che “a oggi non sono previsti all’interno del master plan, o del budget – ha proseguito l’ad -, ma senza i quali non è possibile assicurare la crescita dello scalo. A tale proposito si è avviato un tavolo con l’Aeronautica Militare, grazie anche al Comune di Pisa, alla Provincia, alla Camera di commercio e per il quale chiediamo anche al governatore che con la sua autorevolezza possa contribuire alla finalizzazione degli accordi fondamentali alla pianificazione degli interventi per la crescita del Galilei”.

Serve anche un collegamento di qualità: “L’alta velocità è sicuramente un plus, che noi per primi auspichiamo, ma se il livello di servizio non sarà adeguato alle necessità non sarà un plus per il sistema aeroportuale toscano e per il Galilei”.

“Per Firenze la nuova pista è fondamentale”

Naldi è tornato anche sul tema dello sviluppo dell’aeroporto di Firenze: “Il sistema aeroportuale toscano è un sistema che si regge su due gambe”, ha detto, specificando che “Firenze è e rimarrà un city airport: ovvero un aeroporto con voli di medio raggio ad alta frequenza verso gli hub europei. Pisa un aeroporto a vocazione lowcost e intercontinentale, avendo un’infrastruttura di pista che lo consente, al netto dello sviluppo dei piazzali”.

Il tema della nuova pista di Peretola rimane “fondamentale per tenere in vita il sistema aeroportuale regionale”, sostiene l’ad di Toscana Aeroporti, che ha ringraziato Regione ed Enac “per l’importante lavoro che stanno facendo per riportare la questione pista su un binario costruttivo, esaminando soluzioni che se sostenibili tecnicamente potrebbero finalmente risolvere l’annosa questione”.

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